giovedì 4 giugno 2015

Simone Gualtieri e Cantu e Cuntu al FVerri



Doppio appuntamento venerdì 5 giugno al Fondo Verri.


Simone Gualtieri
In apertura di serata alle 19.00, la presentazione del libro “Fotografie” di Simone Gualtieri. “Lui fare il fotografo, l’ha covato a lungo. Prima allievo-distratto, in compagnia di uno zio, poi il caso, l’inciampo in una “macchinetta” trovata in casa e il camminare annoiato del bambino s’è fatto “sollievo d’animo”, motivo del cercare, avventura. Oggi, Simone Gualtieri espone le sue fotografie per strada, lì la sua personalissima galleria, un banchetto, i fotogrammi impaginati su cartoncino, album dove poter scegliere “occasioni di riflessione”, ricordi del viaggio, emozioni; pochi euro e lo scambio è compiuto, le vite continuano e il mestiere cresce. Straordinario il trovar luogo e ruolo dell’artista nella comunità che abita: cercare un autonomia espressiva, un’autonomia nel contatto con il pubblico, un’autonomia editoriale adesso con questo “saggio” che mette ordine ad un periodo per inaugurarne un altro…

Cantu e Cuntu trio
A seguire alle 20.00, in scena il trio «Cantu e Cuntu». Il progetto musicale nasce nel maggio del 2013 dalla passione comune dei canti della memoria popolare del Sud Italia, in particolare, il repertorio siciliano di Rosa Balistreri e i canti a para uce della tradizione salentina.
A queste armonie antiche si accostano le melodie inedite del personale racconto autobiografico con un arrangiamento minimalista e sperimentale, in un viaggio sonoro dove passato e presente si ascoltano e si riconciliano. L'originalità' del progetto musicale «Cantu e Cuntu» risiede nell'armonia e nell'espressività' vocale unita a una ritmica essenziale. «Cantu e Cuntu» ha provato a spogliare di ogni sovrastruttura il proprio repertorio per restituire all'ascoltatore una proposta scarna e insieme raffinata. «Cantu e Cuntu»…perché ogni canto nasce da un racconto. Il suono rievoca un immagine che risiede nel luogo del ricordo. Una memoria riscoperta…interpretata e restituita nella semplicità di sonorità nude.

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