lunedì 6 gennaio 2014

Le storie della terra di Robertini e la musica del Tran(ce)formation duo


La copertina del libro di Camillo Robertini

Si chiude lunedì 6 gennaio, la tredicesima edizione de Le Mani e l'Ascolto, con il libro: “Questa terra è la mia terra” a cura di Camillo Robertini edizioni La Toletta, presenta Massimo Melillo. Il libro, che rientra nelle attività del gruppo studentesco "Contemporaneamente Antropologia & Storia" accoglie – come scrive Alessandro Casellato nella postfazione «Sette racconti di donne e uomini tenacemente attaccati a microcosmi assai particolari, il legame con i quali è per essi una forma di resistenza. Il fatto che come titolo della raccolta - quasi un filo della collana che li tiene tutti legati - sia stata individuata l’autobiografia di un vagabondo “provinciale” come Woody Guthrie è una scelta quanto mai indovinata. E suggestiva».

Giorgia Santoro e Adolfo La Volpe
La musica sarà quella straordinaria e sofisticata del Tran(ce)formation duo con Giorgia Santoro flauto, ottavino, flauto contralto, flauto basso, bansuri, xiao, scacciapensieri, voce, effects. e Adolfo La Volpe chitarra elettrica, chitarra acustica, lapsteel, oud, effects. Il progetto Tran(ce)formation, nato nel 2006 da un’idea di Giorgia Santoro e Adolfo La Volpe, ha alle spalle numerosi concerti ed un cd, "Entrance", edito nel 2011 per la Leo Records, etichetta inglese che è da vent'anni un punto di riferimento per la musica improvvisata europea e mondiale.  Il gruppo, nella formazione quartetto pubblica in gennaio 2014 il suo secondo cd, intitolato “Nautilus”, che segna un’ulteriore maturazione del personalissimo sound dell’ensemble, basato sul dialogare e contaminarsi di linguaggi musicali differenti, quali il jazz, la musica contemporanea, il rock, le musiche tradizionali del nord dell’India e del bacino del Mediterraneo, il tutto arricchito dall’uso di strumenti millenari come il bansuri, lo xiao e l’oud. Le sonorità del quartetto conducono l’ascoltatore in una dimensione onirica, di volta in volta ipnotica, fiabesca oppure straniante; non a caso il viaggio si conclude con “Over the rainbow”, unico brano non originale del cd, trasformato però in una eterea ascensione verso lo spazio, oltre l’arcobaleno.

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