mercoledì 15 gennaio 2014

Al Paisiello per Antonio Verri

Antonio Verri, di una certa letteratura militante
Al Teatro Paisello, giovedì 16 gennaio 2014, dalle 19.00

Partecipano: Francesco Aprile, Rossano Astremo, Aldo Augieri, Carlo Alberto Augieri, Fernando Bevilacqua, Salvatore Colazzo, Aldo D'Antico, Rocco De Santis, Stefano Donno, Antonio Errico, Simone Franco, Simone Giorgino, Francesco Salvatore Lattarulo, Mauro Marino, Maurizio Nocera, Luciano Pagano, Piero Rapanà, Fabio Tolledi e...



Antonio Verri al telefono in una fotografia di Fernando Bevilacqua
…Se qualcosa di tutto questo ti accadesse/ o se qualcuno ti parlasse di un modo che ormai/ gira sul niente, ti prego, stringi i pugni/ mangiati il cuore parla delle ragazze di crema/dei loro fiori in petto, delle melodie di velluto/dei bazar in piazza a Martano/ caccia le unghie e fai capire che volevamo/ fare della poesia di lotta/…/oppure di soltanto che non è da tutti rubare al cielo/i suoi segreti. Non dovercene spiegare le ragioni
Sono parole di Antonio Verri, poeta, scrittore, operatore culturale, scomparso drammaticamente
nel maggio del ’93.
E Antonio Verri, di un certo sguardo sulla letteratura militante è il titolo della serata che Astragali Teatro in collaborazione con il Fondo Verri propone il 16 di gennaio, Teatro Paisiello, ore 19, all’interno del suo progetto di Residenza Artistica Teatri Abitati, sostenuta da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Comune di Lecce.
Fabio Tolledi, regista e direttore artistico di Astràgali Teatro, insieme a Mauro Marino, artista visuale, promotore del Fondo Verri, e a quanti hanno conosciuto, amato, e studiato lo scrittore, tracceranno il profilo di Antonio Verri, poeta, autore complesso, operatore culturale che con la sua militanza poetica ha costruito una rete di scambi, di incontri, che dal Salento portavano all’Europa. Antonio Verri, e il Declaro, libro infinito, i suoi progetti di rivista, le sue relazioni con poeti e scrittori europei, è riuscito, insieme a quella “stupenda generazione”, ad “abbattere i muretti a secco” e a sottolineare l’importanza dell’impegno nella letteratura e nella vita culturale.
La domanda che muove della sua esperienza è tuttora urgente: cosa significa fare cultura in questo territorio e con quale proiezione? E, ancora, quale il ruolo del poeta oggi?
Difficili da disgiungere dalle sue azioni, i suoi testi verranno letti durante la serata, in un intreccio di memorie e parole, di racconti di vita spesa insieme e quegli azzardi di cui la sua scrittura si nutriva.

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