lunedì 28 settembre 2015

Dalla miniera alla fabbrica, Beatrice Ruscio per Storie a Sud




La copertina di Legami di ferro

Martedì 29 settembre, alle 19.30 nel giardino del Conservatorio di Sant’Anna, quarto appuntamento della rassegna Storie a Sud con la presentazione del libro di Beatrice Ruscio, “Legami di Ferro”, Narcissus. Interviene Alessandro Marescotti, presidente dell'associazione Peacelink di Taranto. Modera Andrea Aufieri. Il libro racconta una storia che dal quartiere Tamburi di Taranto arriva fino alla foresta amazzonica brasiliana dove PeaceLink, su invito dei missionari comboniani, ha partecipato ad un seminario internazionale in Brasile con lo scopo di unire i movimenti che si oppongono alla siderurgia selvaggia e all'inquinamento globale. Si è così creata una rete internazionale di solidarietà e resistenza. Questo libro racconta la nascita di tale progetto.
Beatrice Ruscio insieme a Padre Dario Bossi, il missionario comboniano che lotta al fianco delle popolazioni dell'Amazzonia. Dall'alleanza con i missionari comboniani brasiliani, che ci hanno trasmesso forza, speranza e voglia di continuare a far sentire la nostra voce, dal filo di fumo rosso che unisce la città di Taranto a Piquiá de Baixo, dal legame di fratellanza e solidarietà che si è creato tra popolazioni così diverse e distanti tra loro, è nato un libro. Un libro che parla di una delle maggiori multinazionali minerarie del mondo, la Vale e del più grande stabilimento siderurgico d'Europa, l'Ilva di Taranto. Parla del quartiere Tamburi e di Piquiá de Baixo, di inquinamento e resistenza, di storie di malattie e voglia di vivere, di ricostruire, parla di idee, speranze, coraggio e determinazione. Un libro che vuole essere un ponte, capace di attraversare l'oceano e unire le voci, i cuori, le lotte. Al libro è legato un sito internet (www.legamidiferro.eu) che viene continuamente aggiornato, con le informazioni riguardanti questa alleanza tra popolazioni che si oppongono alla siderurgia inquinante e allo sfruttamento minerario selvaggio. É un progetto ambizioso che vuole creare legami fra le vittime di questo ciclo economico.



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