giovedì 9 febbraio 2017

"Indovina chi?" di Giulio Schirosi e Veronica La Greca



Sabato 11 febbraio, dalle 19.30, al Fondo Verri il vernissage di “Indovina chi?” mostra di Giulio Schirosi e Veronica La Greca.



“Nessuno è il mio nome.
Nessuno mi chiamano mia madre e mio padre e tutti gli altri compagni.”
Odissea libro IX

Gli spazi di ricerca sull’identità, mitica domanda esistenziale dell’uomo sull’uomo stesso, possono avere molteplici sviluppi, direzioni, “ambienti”. Vivono anzi di soluzioni infinite ed infinitesimali.
E se dovessimo far camminare a braccetto la ricerca sull’identità, con la ricerca di identità nello spazio? Quale Identità? Quale Spazio? Le Identità si trovano nello spazio o sono Identità spaziali?
Esistono spazi nelle Identità o è necessario far spazio alle Identità?

A proposito di Spatium, agevoliamoci l’ingresso nel guazzabuglio ludico proposto considerandolo come:
-       Porzione di terra;
-       Distanza fisica tra due punti;
-       Intervallo di tempo tra due avvenimenti;
-       Luogo in cui vivere e dimorare *dimorare <DEMORARI: tardare, indugiare, attendere, fermarsi.

Il percorso espositivo, quindi, viaggia e indugia, tra illustrazione, pittura, e fotografia, con l’intento effettivo ed unico di giocare a collocare la persona nello spazio o lo spazio nella persona.
Tralasciando, secoli di letteratura e speculazione filosofica e quantica, in tal senso, la proposta di questa esposizione non attende né risultati scientifici, né un conseguimento gnoseologico di tipo esistenziale, né, tantomeno raccolte di dati istat, in base alle vostre immaginazioni, fantasiose o meno.
Si configura, semmai, come proposta di gioco interattivo, di input ludico, più abile a generare una esondazione di dubbi e scetticismi arguti, che a fornire risposte sapienziali.
Sono le figure antropomorfe di La Greca, primeve di tratto, come di fisionomia, che subendo nel tempo un’identità per lo più di genere, vanno incontro alla gradualità d’affollamento ,di paesaggi e ambienti fotografati da Schirosi, o sono gli spazi ad impossessarsi delle figure?
Soluzioni di identikit, soliti ignoti, inediti noti,  collassi di spazio- tempo fagocitati da espressioni e mimiche facciali, personalità  più o meno affollate di una stanza piena, o più deserte di una landa desolata,luoghi aperti e menti chiuse, o dimensioni opprimenti con soffritto di corpi commisti?

Provate ad indugiare a demorari, attardandovi, o anche sbrigandovi, purché proviate a tentare INDOVINA CHI, il gioco possibilista, scevro di soluzione definitiva.

Lara Gigante

Nessun commento:

Posta un commento