martedì 4 marzo 2014

Tre appuntamenti per l'8 marzo






Un sabato 8 marzo pieno di appuntamenti quello del Fondo Verri.





Il pomeriggio si apre alle 16.00 con Storie in scena, Milena Galeoto presenta ai più piccoli “C’erano una volta… le fiabe  italiane”, letture e un laboratorio ispirati al mondo delle fiabe italiane di Italo Calvino. Era il 1956 quando uscì per la prima volta in Italia, la raccolta di fiabe italiane a cura di Italo Calvino, pubblicate da Giulio Einaudi editore, un accurato lavoro antropologico oltre che letterario, per le tradizioni e personaggi popolari provenienti da diverse regioni italiane, contenuti in esse. La volontà di comporre un libro che contenesse le fiabe popolari italiane, spiega Calvino nella prefazione di Fiabe Italiane, nacque da un’esigenza editoriale poiché si voleva pubblicare, accanto ai grandi libri di fiabe popolari straniere, una raccolta italiana. Anche se la storia dimostra come i grandi libri di fiabe italiani, siano nati molto in anticipo sugli altri…




A seguire alle 19.30 la presentazione del libro di Daniela Baldassarra “A piedi nudi su una nuvola di plexiglass". Quattordici racconti, brevi storie, brevi attimi di esistenza. In realtà, se la nuvola fosse stata di vapore i personaggi sarebbero sprofondati, portandosi dietro mille emozioni, scivolando nelle loro delusioni; la scrittrice cerca invece di sorreggerli e di proteggerli dal baratro facendo sì che il vapore si trasformi in una barriera più consistente. Di plexiglass, appunto. Perché non in vetro? Forse perché le esperienze raccontate somigliano alla vita, ma la perdita di un amico, le rinunce, l’immobilità nel non riuscire a fuggire da situazioni scomode e continuare a vedersi con gli occhi degli altri, fanno sì che questa vita sia solo un surrogato di ciò che dovrebbe essere in realtà. Come il plexiglass assomiglia al vetro, ma non avendone la stessa trasparenza ti pone di fronte alla realtà in modo meno lucido e trasparente. “A piedi nudi su una nuvola di plexiglass” fa parte della collana Polychromos ed è edito da FaLvision Editore. Daniela Baldassarra, giovane scrittrice classe ’80, ha già ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Oltre alla narrativa, attualmente si occupa anche di teatro, portando in scena spettacoli in diverse città italiane e curando laboratori per ragazzi in Inghilterra e Irlanda.


A chiudere la serata, dalle 20.30 la presentazione di “Nautilus” ultima produzione discografica  del Tran(ce)formation Quartet per la Workin' Label di Irene Scardia.
Il Tran(ce)formation Quartet, nato nel 2006 da un’idea di Giorgia Santoro e Adolfo La Volpe, ha alle spalle numerosi concerti ed un cd, "Entrance", edito nel 2011 per la Leo Records, etichetta inglese che è da vent'anni un punto di riferimento per la musica improvvisata europea e mondiale, e che ha in catalogo lavori di artisti quali Sun Ra, Anthony Braxton, Cecil Taylor, Steve Lacy.
“Entrance” ha ricevuto favorevolissimi consensi da parte della critica nazionale ed estera; è stato trasmesso in tutto il mondo da emittenti radiofoniche internazionali: Radio Ciutat Vella, Barcelona (Spain),  Radio T, Chemnitz (Germany), CHRW Station of the University of West, Ontario (Canada), La Nuit des Sauriens, Paris (France), Berkeley (California), Battiti Rai RadioTre (Italy).
Esce a gennaio 2014 il secondo cd di Tran(ce)formation Quartet, intitolato “Nautilus”, pubblicato e distribuito dall’etichetta indipendente pugliese Workin’ Label. Il lavoro segna un'ulteriore maturazione del personalissimo sound dell'ensemble, basato sul dialogare e contaminarsi di linguaggi musicali differenti, quali il jazz, la musica contemporanea, il rock e le musiche tradizionali del nord dell'india e del bacino del mediterraneo. Le sonorità del quartetto, e spesso i titoli stessi dei brani: “Biancaneve”, “Ninna nanna”, conducono l’ascoltatore in una dimensione onirica, di volta in volta ipnotica, fiabesca oppure straniante; non a caso il viaggio si conclude con “Over the rainbow”, unico brano non originale del cd, trasformato però in una eterea ascensione verso lo spazio, oltre l’arcobaleno.

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