sabato 29 gennaio 2022

Teresa Musca al Fondo Verri

Fondo Verri - Presidio del libro di Lecce – Stagione 2022

VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi

Giovedì 3 febbraio 2022, ore 19.00 al Fondo Verri, la presentazione del libro, “Gradi di separazione” di Teresa Musca, da  Collettiva edizioni indipendenti. Dialoga con l’autrice Elisabetta Liguori.

Ingresso con Green Pass, posti limitati.

La separazione, la perdita, l’abbandono sono esperienze che abbiamo e ci hanno attraversato, che ci hanno cambiato, ci hanno segnato come rughe, cicatrici o crepe. Ma le rughe raccontano come si sorride e come si pensa, come il tempo traccia strade e ci modifica. Le cicatrici parlano di ferite e di guarigioni. Le crepe aprono squarci sul mondo e su noi e fanno filtrare una luce sconosciuta. Così possiamo scegliere ogni volta la nostra rinascita: faticosa, difficile, vibrante, possibile. L'autrice ha provato a dare voce a ventidue donne diverse che volevano raccontarsi con urgenza, pudore, sfacciataggine, verità. In nessuna di loro, o forse in tutte, c'è anche lei.

#presididellibro
#fondoverri
#20sedie

 

 

martedì 25 gennaio 2022

Loredana De Vitis al Fondo Verri

 


Fondo Verri - Presidio del libro di Lecce – Stagione 2022
VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi

Giovedì 27 gennaio ’22, ore 19.00, al Fondo Verri, i via Santa Maria del Paradiso, 8, a Lecce la presentazione del romanzo “Il posto di Dio” di Loredana De Vitis, da Collettiva edizioni indipendenti, dialoga con l’autrice Mauro Marino.

Ingresso con Green Pass, posti limitati.

Una storia di “imbarazzante” quotidianità ambientata a Lecce, alla fine degli anni Ottanta. Per Marta è tempo di cresima e di dubbi esistenziali. Mentre ne parla con la sua amica Lucia durante le prove del coro nella parrocchia di San Paolo, una vecchia statua di Gesù crocifisso perde un piede. È un segno? Marta se lo chiede osservando la giostra di eventi che, da quel momento, comincia il suo giro. Ci salgono le persone che le sono più vicine: la zia Roberta, con cui è cresciuta fin da piccolissima, orfana dei suoi; la vicina di casa Olga, che vorrebbe come madrina, e il marito Giuseppe; il suo ragazzo Riccardo, principale causa di quei dubbi; assieme a una piccola folla di altri personaggi che s’affacciano man mano nella storia. Tra bugie, sotterfugi, confessioni ed epifanie, Marta troverà la strada prima di tutto per non tradire se stessa.

Loredana De Vitis è nata a Lecce, dove vive tutt’ora, nel 1978. Laureata in Filosofia, giornalista, lavora all’Università del Salento. Ha vinto nel 2011 Subway Letteratura con il racconto “rossella e andrea. e Rossella e Andrea”, confluito nella raccolta “Storie d’amore inventato” (20090 editore); nel 2012 e nel 2015 ha vinto il premio letterario “Il mio esordio”, rispettivamente con il romanzo “Tanto già lo sapevo” (premio attribuito dalla Scuola Holden) e la raccolta di racconti “Amori in cottura. 15 ricette per quello che dura” (miglior libro di racconti). Femminista e ambientalista, amante del cibo buono e “giusto”, ha ideato “io sono bellissima”, un progetto che propone un percorso di discussione degli stereotipi della bellezza femminile, a partire da sé. Condivide felicemente casa e sogni con la sua famiglia umano-felina. Blog personale: www.loredanadevitis.it

#presididellibro

#fondoverri

#20sedie


Venti Sedie la stagione 2022 del Fondo Verri

 


Fondo Verri - Presidio del libro di Lecce – Stagione 2022
VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi

 

Una storia che ci ha sempre affascinato è quella del “Carpe Diem”, il “teatro delle 13 file”, che Jerzy Grotowskij inaugurò ad Opole, in Polonia, per dare luogo al suo “Laboratorium”. Da sempre il Fondo Verri – per forza di cose – si è ispirato a quella dimensione, a quella possibilità operativa, ancora più piccolo delle “13 file”, il Fondo Verri ha mantenuto fede all’impegno preso con la città, resistendo e confermando la sua vocazione all’accoglienza e allo scambio culturale. Lo fa dal 1993 senza sosta, con costanza , anche durante il periodo del confinamento più stretto ha dato casa alle prove solitarie degli artisti e in questi ultimi mesi con “Tutti Solo” rassegna a cura di Giorgia Santoro, “Senti che bella questa, i poeti e la poesia detta” e “Le Mani e l’Ascolto” a dimostrato di poter continuare a esistere adeguandosi alle regole della sicurezza anti-covid.

Con “Venti Sedie”, si apre la nuova stagione del Presidio del Libro di Lecce con i laboratori, gli incontri, le presentazioni e i dialoghi che saranno ospitati nella sedi di Via Santa Maria del Paradiso, 8, a Lecce.

I primi tre incontri con tre autrici di Collettiva Edizioni Indipendenti.

#presididellibro

#fondoverri

#20sedie

 

sabato 25 dicembre 2021

L'inaugurazione di DOCUMENTARIA alla Biblioteca Bernardini

 


“Bucherer l’orologiaio” da Kurumuny e “Documentaria un atto collettivo per la costituzione di un archivio d’autore dedicato a Verri Antonio Leonardo e alla sua Stupenda Generazione, l’appuntamento alla Biblioteca Bernardini, il 29 dicembre.

La vicenda umana e letteraria di Antonio L. Verri è un sorprendente esempio di coincidenza fra vita e scrittura, testimoniata quotidianamente attraverso le poesie, le prose, l’impegno militante, le tante riviste e iniziative editoriali ideate e dirette nell’ultimo scorcio di Novecento. Nonostante sia ormai un autore di culto per una ristretta cerchia di lettori e un punto di riferimento imprescindibile per più di una generazione di scrittori e artisti, la sua opera, indisponibile da tempo, non ha ancora raggiunto un pubblico più vasto. La collana Declaro - iniziativa editoriale di Kurumuny affidata alla cura di Simone Giorgino - interamente dedicata a Verri, intende colmare questa lacuna riproponendo l’opera di un autore refrattario a ogni tentativo di classificazione, babelico e magmatico, approfondendone le caratteristiche peculiari e accompagnando i lettori, anche i più giovani, nell’esplorazione di un patrimonio letterario ancora tutto da scoprire.

Mercoledì 29 dicembre 2021, dalle 18.30, la Biblioteca Bernardini ospita la presentazione del primo volume della collana, “Bucherer l’orologiaio” introdotto da Rossano Astremo e corredato da una notizia bio bibliografica curata da Annalucia Cudazzo. Contestualmente alla presentazione, l’inaugurazione di “Documentaria” nuova sezione della mostra “Verri Antonio Leonardo. Una stupenda generazione” allestita sul muro di cinta del Museo Castromediano.

Partecipano Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio-Museale di Lecce; Simone Giorgino, curatore della collana Declaro; Andrea Donaera, scrittore; Giovanni Chiriatti, editore. Letture e suoni: Piero Rapanà e Redi Hasa

 

Semeraro, Goffredo e Bartolo al Fondo Verri



Le Mani e l'Ascolto_Ventunesima edizione
Domenica 26 dicembre, ore 20.00 -
[Per “Senti che bella questa. I poeti e la poesia detta”]
Giuseppe Semeraro e Leone Marco Bartolo
“Da qui a una stella… L’infinito scritto sul corpo”, AnimaMundi 2021
Presenta e dialoga con l’autore Dario Goffredo.
A seguire
LEONE MARCO BARTOLO in C Y B E R F O L K
“Da qui a una stella… L’infinito scritto sul corpo” è un libro di poesia che parla di corpo e della sua meravigliosa imperfezione.
Scrive l’autore: “Per me la voce viaggia insieme alla scrittura. Quando scrivo non penso solo alla pagina o al libro ma alla voce e a tutte le corde del mio corpo. Tuttavia sono convinto che alcuni testi sono più adatti alla pagina e a un rapporto di forte intimità con il lettore. In questo atto performativo ho scelto dal libro e cucito con una sottile drammaturgia i testi che ritengo più adatti all'oralità e alla voce. In questo rito mi accompagna il chitarrista e compositore Leone Marco Bartolo”.
***
C Y B E R F O L K è quel tipo di folk che non ti aspetti, vecchio ma nuovo. Irriverente ma rispettoso. Leggero ma impegnato. Tragico ma
divertente
. Tutto suonato e cantato nel presente, looppato e scratchato dal passato e con l'audio laggato nel futuro, con tanti sinceri imbrogli, parole per riflettere e divertirsi, ritmi per ballare e tutta l'energia di Leone Marco Bartolo, futuro anziano cantore siciliano.
Ingresso con GreenPass
Posti limitati si consiglia la prenotazione al 327 3246985

lunedì 20 dicembre 2021

Senti che bella questa... rassegna di poeti e di poesia detta

 


Regione Puglia
Associazione Presidi del Libro
Amministrazione Comunale di Caprarica di Lecce

Associazione Culturale Fondo Verri
Polo BiblioMuseale
Biblioteca Nicola Bernardini Lecce 

“Senti che bella questa…”
rassegna di poeti e di poesia detta - Prima Edizione

Caprarica di Lecce, 18 - 22 dicembre 2021
Lecce, 19 dicembre 2021 -3 gennaio 2022

 

La poesia talvolta ci fugge innanzi

Paul Celan

 

C’è verità nella poesia? È banalizzata la poesia nel ricordo che ne abbiamo; materia scaduta nella realtà che non la ama, che non ama la libertà dei poeti, solo pochi l’accolgono, la traducono nel battito della vita…

“Senti che bella questa…”, rassegna di poeti e di poesia detta il Fondo Verri, Presidio del libro di Lecce, continua la linea di ricerca legata alla scrittura contemporanea con un ciclo di appuntamenti dedicati all’oralità, alla poesia detta e cantata. La poesia come luogo, utopico, ma pur sempre realissimo, di un possibile incontro con la realtà e con l'altro.

Un ciclo di recital promossi dall’Associazione Presidi del Libro - in collaborazione con l’Associazione Culturale Fondo Verri, l’Amministrazione Comunale di Caprarica di Lecce, la Biblioteca Nicola Bernardini di Lecce da dedicare - alle voci emergenti della poesia contemporanea salentina e pugliese.

L’appuntamento a Caprarica di Lecce è per mercoledì 22 dicembre 2021, ore 20.30, negli spazi dell’Auditorium Cantieri ActionAid (Villa Comunale), nell’ambito della tradizionale Fiera di Santa Lucia e in concomitanza con l’affissione, dal 18 dicembre, per le strade della Città dell’Olio, della collezione di Manifesti di Poesia realizzati in occasione della mostra “Verri Antonio Leonardo. Una stupenda generazione”.

“Senti che bella questa…”, rassegna di poeti e di poesia detta ospiterà a Caprarica di Lecce, le performance di tre poeti interpreti di tre diversi modi di declinare la parola poetica: quello tutto al femminile di Claudia Di Palma, che leggerà dal suo ultimo libro “Atti di nascita” pubblicato nel 2021 dalle edizioni Minerva; quello sospeso tra spirituale e materiale di Luca Imperiale che trarrà i suoi versi dall’inedito “Pensieri sconnessi di un balordo” e quello graffiante di Massimo Pasca che presenta il recital concerto “Voce del verbo spoken”. 

Claudia Di Palma con il suo “Atti di nascita” (Edizioni minerva, 2021) indaga nel nostro contemporaneo ormai al collasso etico e ideale, “sommerso dai rifiuti, dalla miseria, dagli invisibili”, interrogandosi sulla condizione dell’umano: “Se il volto dell’uomo assomiglia sempre più a una busta di plastica contenente spazzatura, anziché essere l’immagine del cielo, diventa fondamentale – afferma - non solo il chiedersi chi siamo, ma: chi non siamo ancora? chi possiamo diventare?”.

Luca Imperiale è al suo esordio poetico con “I giorni dell’ombra. Diario degli occhi disarmanti” silloge edita da Musicaos, mossa da un impianto filosofico puntellato di solide basi teoriche, che unisce la scrittura poetica al pensiero filosofico, spaziando dall’umano al divino. Una scrittura, la sua, che prende in prestito gli oggetti della consuetudine cercando di elevarli al tono del canto alato, far ascendere la quotidianità di tutti a registro alto, dar voce alla materia per incastonarla nella versificazione che dà vita e dignità alle cose talmente familiari da apparire inutili, ripetitive, noiose

 

“Voce del verbo spoken” è il nome del primo lavoro solista di Massimo Pasca e nasce dalla sua passione per la poesia orale e la frequentazione di diversi slam poetry in giro per l'Italia.

L’ album presenta una scrittura ritmata e poetica, visionaria, difficile da riscontrare in ambito reggae ma con lo sguardo verso questo genere e collocabile come approccio al dub poetry di matrice inglese. Massimo Pasca è anche l'autore della copertina essendo di mestiere un illustratore. L’album, realizzato in collaborazione con il Cotriero di Gallipoli, esce per l’etichetta Linfa del bassista Emanuele Flandoli che ha curato anche la produzione artistica. Le batterie sono state suonate da Antonio “Dema”, i fiati da Giovanni Chirico e Lorenzo Lorenzoni. Il tutto è stato masterizzato da Ciro “Princevibe” Pisanelli.

*  *  * 

Letture pubbliche di poesia, più o meno seguite da un vasto pubblico, ci sono sempre state e sempre ci saranno; ma accade solo in determinati ed imprevedibili momenti storici che i poeti, servendosi dell’oralità, siano indotti a sperimentare nuove soluzioni espressive, a saggiare la resistenza del mezzo, a verificare limiti e possibilità. “Senti che bella questa…” si costruisce di atti che mischiano la naturalezza del dire con i suoni della quotidianità nello spazio pubblico, per dare luogo a un “teatro” essenziale ed intenso che propone voci e sollecita ascolto.

 Il titolo della rassegna è stato ispirato da Anna che introduce, ogni proposta di ascolto dei suoi versi con un esortativo “Senti che bella questa…”

direzione artistica: Mauro Marino Piero Rapanà