Sabato
6 gennaio 2018, dalle
19.30, ultimo appuntamento della rassegna “Le
Mani e l’Ascolto”
al Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso a Lecce con le narrazioni salentine dello
scrittore Maurizio Nocera, che presenta “La
favola dei fichi parlanti”, edito da Spagine e, a seguire, il pianista Orazio Saracino che
presenta il cd "IncontroTempo Suite” (Workin’ Label 2017) accompagnato
dalla voce di Federica D’Agostino.
Maurizio Nocera alle prese con la farcitura dei fichi |
“La favola dei fichi parlanti” di Maurizio Nocera è un piccolo libro
dedicato all’arte del raccogliere, farcire e conservare i fichi. Così in
apertura scrive Nocera: “Nel mio antico paese c'è un luogo della memoria
che non si cancella più dalla mente, le Tagliate (tajate in dialetto),
grandi cave di tufo a cielo aperto, nei cui pressi esiste una delle meraviglie
del nostro pianeta: la Grotta delle Veneri. Ero ancora un ragazzo quando
archeologi famosi tirarono su dalla terra rimasta vergine per millenni i tesori
in essa conservati: le due Veneri paleolitiche. La mia memoria è legata a quel
luogo non solo perché in quella grotta gli archeologi permisero anche a me di
trasportare all'esterno un po' di terra, ma perché lì, tra la Masseria vecchia,
il Casino dei monaci e la Discesa agricola ci sono le mie radici. È un luogo
magico, incantato, fatato (…). Lì, nella grande Tagliata, finché c'è stata la necessità, ha vissuto
tutte le buone stagioni d'ogni anno la mia famiglia” Una narrazione che accompagna il lettore in un
Salento ormai lontano da noi eppure necessario ed essenziale in ciò che ci
comunica e ci sollecita a fare per aver cura e memoria della nostra Terra.
Il pianista Orazio Saracino |
E con il tempo si confronta con la sua musica Orazio Saracino, pianista pugliese con il pallino della
composizione e tante idee per la testa, così racconta di lui: “Superati i 30 ho
deciso di dare concretezza ai miei spunti musicali fissandoli in un prodotto
tangibile: il mio primo disco: “IncontroTempo
Suite”, frutto dell'incontro umano e artistico con tanti meravigliosi
musicisti, una suite di brani ognuno dei quali rievoca una danza del mondo
diversa, ciascuna col suo tempo, qualcuna in controtempo prodotto con
l'etichetta Workin' Label. Il disco raccoglie nove tracce di cui sei
inedite a cui si sommano le riletture dei brani La Danza di Gioacchino Rossini e Unsquare Dance di Dave Brubeck, oltre ad una rielaborazione
musico-teatrale del canto tradizionale salentino Fimmine fimmine. Non un disco di musica popolare, né folk, ma
nemmeno jazz o di musica classica, almeno in senso stretto. Dentro c'è tutto il
mio mondo musicale e non solo, un pot-pourri di influenze da cui mi sono
lasciato liberamente plasmare”.
Orazio Saracino è nato nel 1985, ha conseguto il diploma in pianoforte classico
con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari
sotto la guida del M° Valfrido Ferrari. Successivamente, studia pianoforte ed
armonia jazz con il pianista Mirko Signorile, perfezionandosi in seguito presso
la Saint Louis di Roma con il pianista Pierpaolo Principato e con Maurizio
Giammarco per la musica d’insieme. Frequenta, sempre presso il Conservatorio
“Piccinni”, il corso tradizionale di Composizione studiando con Maria Pia Sepe
e Federico Biscione.
La
rassegna “Le Mani e l’Ascolto” - appuntamento ormai consueto nel cartellone che
l’Amministrazione Comunale di Lecce promuove per le festività del Natale e del
Capodanno si protrarrà fino al 5 gennaio - è realizzata con il sostegno
dell’Associazione Presìdi del Libro e dell’Assessorato allo Spettacolo e al
Turismo della Città di Lecce e in collaborazione con Merico Pianoforti e la
Cantina Bonsegna di Nardò.