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martedì 21 ottobre 2014

La Contrada dei Poeti al Fondo Verri




Lunedì 27 ottobre, dalle 19.00 al Fondo Verri -
via S. Maria del Paradiso, nei pressi della Chiesa del Rosario
di Porta Rudiae, Lecce
La contrada dei poeti
I poeti leccesi incontrano i poeti brindisini
 
Intervengono Mimmo Tardio, Daniela Tateo, Dino Trisolino,
Giovanni Valente, Clara Nubile, Lara Carrozzo, Elio Coriano, Giuseppe Greco, Maurizio Leo, Maurizio Nocera. Nel corso della serata leggeranno poesia Marcantonio Gallo e Mauro Marino, le canzoni eseguite da Paola Petrosillo

A cura di Alessandra Peluso


Lunedì 27 ottobre, dalle 19.00, al Fondo Verri avrà luogo la serata di poesia “La contrada dei poeti. I poeti leccesi incontrano i poeti brindisini”. Interverranno Mimmo Tardio, Daniela Tateo, Dino Trisolino, Giovanni Valente, Clara Nubile, Lara Carrozzo, Elio Coriano, Giuseppe Greco, Maurizio Leo, Maurizio Nocera, Alessandra Peluso. Nel corso della serata le letture di Marcantonio Gallo e Mauro Marino e le canzoni di Paola Petrosillo.

Scrive Alessandra Peluso curatrice dell’iniziativa: “Limitatamente alla mia esperienza la poesia è stata ed è foriera di incontri, un meraviglioso momento di condivisione, di incontro culturale importante per coloro che amano dal profondo la Poesia.
Tutto è cominciato in una serata emarginata ed emarginale del 27 marzo 2014 a Brindisi con Mimmo Tardio, Maurizio Nocera e Alessandra Peluso, mentre si parlava di “Ritorno Sorgente” (libro di poesia), si è avuta la percezione dell'eccessivo distacco tra poeti leccesi e brindisi, sconosciuti gli uni agli altri per diverse ragioni. Ecco, allora, che il 4 settembre 2014 in seguito alla 1ª edizione di “In-chiostri” di Brindisi, Mimmo Tardio, poeta, scrittore, artista a tutto tondo ha generosamente voluto dedicare dello spazio alla poesia leccese nella città di Brindisi; a sua volta, magnificamente, ha dato adito a un altro appuntamento quello del 27 ottobre 2014 insieme a Maurizio Nocera, appunto a Lecce. E questa è poesia, questo significa creare reti, abbattere i pregiudizi, andare oltre i battibecchi umani ahimè troppo umani,  avere cura e dedizione e amare ciò in cui si crede.

[Il titolo dell’incontro è ispirato a La Contrada del Poeta Fogli volanti di poesia spersa fanzine a cura di Maurizio Nocera]

lunedì 13 ottobre 2014

La poesia di Eugenio Guagnano al FV



Poesia/Presentazioni

Coubert - Ritratto di Baudelaire


Sabato 18 ottobre, alle 19.00
“Spirale” di Eugenio Guagnano (Edizioni Esperidi)


Sabato 18 ottobre, alle 19.00, al Fondo Verri, per Artigiana – La Casa degli Autori, in via Santa Maria del Paradiso, sarà presentato Spirale, raccolta di versi di Eugenio Guagnano - per i tipi delle Edizioni Esperidi - introdotta da Maria Conte e illustrata da Agnese Paladino. Nella serata le letture di Annamaria Colomba.

Scrive Maria Conte nell’introduzione: “Ogni iniziato della poesia conosce quanto alto è il rischio: bere l'idromele furtivamente rende cattivi poeti, alzarsi in volo senza una direzione preclude l'esito del viaggio”. Inquietudine, trasgressione, rigenerazione: sono tre gli stadi attraverso cui si dipana la spirale dei versi di Eugenio Guagnano; un pezzo di vita diventato poesia con la consapevolezza che “la bellezza è nella bontà del pensiero”. L’autore nato a Nardò nel 1988 frequenta il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e, affascinato dal teatro, di recente ha iniziato a studiare recitazione. Suona da autodidatta chitarra e tastiera. Da adolescente si è avvicinato alla poesia leggendo i classici della letteratura italiana dedicandosi poi anche a Baudeleire e Auden. La poesia è per Eugenio una relazione necessaria ma non sufficiente tra uomo e natura.

domenica 17 agosto 2014

Omaggio a Garcìa Lorca nella Lecce di Vittorio Bodini



Martedì 19 agosto, dalle 20.00, al Fondo Verri
con la chitarra flamenca di Massimo “Max” Mura
gli interventi di Maurizio Nocera e il reading di Mattia Politi




Il 19 agosto 1936 a Granada - fucilato senza alcun processo dai falangisti franchisti - moriva Federico Garcìa Lorca, i resti del suo corpo, non sono mai stati trovati.
Con il poeta, come atto di “pulizia sociale”, vennero fucilate altre tre persone: i due toreri anarchici Francisco Galandi e Juan Cabeza, e il maestro repubblicano Dioscoro Galindo.
“Lorca venne eliminato dai nazionalisti per la sua militanza e il suo grande impegno culturale. Come un “moderno Shakespeare”, scriveva, dirigeva una compagnia teatrale e recitava. Il suo appoggio alla Spagna repubblicana disturbava la propaganda della destra autoritaria.
Artista cosmopolita - era amico di Salvador Dalì, Luis Buñuel, Pablo Neruda, Juan Ramón Jimenez, Ignacio Sánchez Mejías, Rafael Alberti e Antonio Machado - García Lorca aveva aderito alla campagna di alfabetizzazione repubblicana con un teatro ambulante di poesia popolare, anticlericale e zingaresca. I suoi versi infiammavano la passione libertaria in tutto il mondo. Uccidere García Lorca, a un mese dal golpe militare di Franco, fu come ammutolire lo spirito laico, sognatore e rivoluzionario della Repubblica.
Oggi bisognerebbe rileggere le sue pagine più profetiche, quelle di “Poeta en Nueva York”, da molti giudicate il suo capolavoro. In quel volume, l’artista spagnolo analizzava con spirito poetico l’alienazione dell’uomo nella società moderna e i meccanismi che permettono ai pochi di dominare sui molti”.

Accogliendo la proposta della Compagnia Mura di Flamenco Andaluso, il Fondo Verri, ospita martedì 19 agosto, dalle 20.00, “Ricordo di Federico Garcia Lorca nella Lecce di Vittorio Bodini”. (Bodini da ispanista fu traduttore per Einaudi delle opere teatrali del grande spagnolo).
 Nella serata presentata da Maurizio Nocera, il flamenco del chitarrista compositore Massimo “Max” Mura che proporrà le sonate “Falsetas” e “Rumba para Lorca” introdotta da “Memento " di F. Garcia Lorca e il reading di Mattia Politi per i versi di Lorca, di Antonio Machado, Pablo Neruda e Vittorio Bodini.

mercoledì 30 aprile 2014

A cosa serve la poesia al FV



Giuseppe Semeraro


A cosa serve la poesia?
Con Leone Marco Bartolo, Fabio Inglese, Giuseppe Semeraro

Se non ci fosse gravità
tra noi e quel lenzuolo chiamato terra
non ci sarebbe nè il sopra nè il sotto
e l'amore sarebbe una carezza un pò casuale
i fiumi farebbero marcia indietro
e una piccola brezza di vento
ci porterebbe al polo nord
se non ci fosse gravità
non ci sarebbero gli impiccati
non ci cadrebbero lacrime dagli occhi
se non ci fosse gravità andremmo in gita sulla luna
e il dolore non avrebbe più radici
se non ci fosse gravità
sparirebbero mal di testa e i reumatismi
se non ci fosse gravità
le mie parole cadrebbero dalle pagine
e un proiettile sparato
farebbe ridere le stelle

Quella che avete appena finito di leggere è un poesia di Giuseppe Semeraro, attore e poeta - indimenticabile il suo esordio letterario con “La cantica del lupo” nel Poet bar di Besa - che da un po’ di tempo su facebook, strumento che da poco ha iniziato a praticare, si chiede:

“A cosa serve la poesia?”, la domanda circola su Facebook, posta da Giuseppe Semeraro attore e poeta, che con componimenti di raro spessore e leggerezza cerca di dare e di darsi delle risposte.
Un’interrogazione che si è allargata coinvolgendo altri, come autori e come lettori. Mercoledì 30 aprile, dalle 21.00, per gli appuntamenti de Il Mese dell’Eutopia di Lecce 2019, Giuseppe Semeraro, il pittore Fabio Inglese e il musicista Leone Marco Bartolo con la loro interrogazione saranno ospiti del Fondo Verri. Scrivono nella nota che presenta l’incontro: “Abbiamo raccolto testi, musiche, storie cercando una risposta a questa domanda: "A cosa serve la poesia ? ". Può essere la poesia un'azione capace di uscire dalle pagine di un libro ? Possiamo agirla la poesia, camminarla come un luogo pubblico, farla diventare  una scultura sociale viva tra la gente?

Insieme potremmo trovar risposte…