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Il poeta Franco Loi |
Sabato 3 ottobre, dalle 19.30 nel giardino del Conservatorio
di Sant’Anna, “Storie a Sud” rende omaggio alla poesia con un recital dell’attore
Renato Grilli dedicato al romanzo in versi “L’Angel” di Franco Loi e lo
spettacolo “Che fortuna sono qui” teatro musica e poesia di e con Piero G.
Rapanà per le musiche di Giorgia Santoro.
L’«angelo», protagonista del poema di Loi ha tutta
l’aria di essere qualcuno che non ha dismesso il suo spirito bambino, gli
ideali che immaginano un mondo di uomini migliori, una società armoniosa ed
emancipata di individui se non proprio fratelli, almeno solidali o che,
comunque, non passino il tempo ad escogitare trappole per sè e per il prossimo.
Ma… il mondo non si cambia perché l’uomo, anche se non è cattivo, è un
cialtrone, uno sciocco senza memoria, che se può si nasconde.
Non è questo che
ha sperimentato sulla sua pelle il poeta Dino Campana?
La sua
“follia” lucida, saggia, di pura visione sa, sa dire da dove viene il “guasto”,
sa con chi prendersela, su chi scaricare la propria inquietudine. I discorsi di
un angelo-folle, uno spunto necessario per poter formulare un ode a ciò che è
rimasto indietro, inesorabilmente perso nello stritolante andare del
“progresso”. E ciò che rimane a Sud del
sentire, la memoria, diventa protagonista. E vengono odori e paesaggi descritti
e sognati attraverso un percorso poetico che coinvolge nel dire, la sensibilità
creativa e umana del pittore Edoardo De Candia, degli scrittori Verri e
Colella, della poetessa Mariangela Gualtieri, nostri contemporanei, lontani
dalla “follia” del poeta di Marradi ma ugualmente consapevoli della necessità
di un’inversione, di un rallentamento capace di ridefinire, la natura del
nostro vivere. L’incontaminato passato, i piaceri della semplicità, di un
vivere fragile e denso, di poco, un vivere attaccato al tempo, al suo scorrere
naturale, senza essere travolto “consumato” dalla frenesia del non avere mai
tempo abbastanza… dell’essere sempre e comunque al passo del tempo, pari alla
sua velocità, a ciò che impone… consumi, mode, vanità… incapaci di fermarsi a
dire Che fortuna essere qui… nella
pausa del contemplare, del cantare alla natura la Bellezza.
Lo
spettacolo, ironico, grottesco delicato,
si sviluppa per quadri di poesia e musica.
La musica in questo nuovo
viaggio di "Che fortuna…sono qui" è eseguita
in scena da Giorgia Santoro per Piero Rapanà
regista e attore dello spettacolo.
Ad aprire lo spettacolo e accogliere il pubblico la proiezione del corto “Fate fogli di poesia…
di Gianluca
Camerino ricordo ad Antonio Verri