Presìdio del libro di Lecce - #WeareinPuglia - Iniziativa promossa dalla Regione Puglia, Assessorato all’Industria Turistica e Culturale - Unione Europea - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione - Stagione 2019
domenica 7 agosto 2022
Il Fondo Verri per il Festival La Notte della Taranta
giovedì 21 luglio 2022
"Qui se mai verrai" dieci recital per la grande magnolia del Conservatorio Sant'Anna
“Qui se mai
verrai, il Salento dei poeti”
Dieci recital dedicati alla poesia e alla terra
salentina
“Accade,
a volte, che una poesia rassomigli straordinariamente ad una terra. Che nelle
sue parole si senta l’odore del basilico, si vedano colori di gerani, si
accendono riflessi di orizzonte, rilucano increspature di mare. Accade che i
segni di inchiostro diventino voci di uomini e donne, preghiere di vecchi e
filastrocche di bambini, o che una frase stringa dentro un sibilo di vento,
distese di grano e sapore di melagrane”.
Antonio
Errico
Far conoscere e condividere la poesia è il compito che l’Associazione Culturale Fondo Verri si è data con il suo operare, un impegno che si rinnova con “Qui se mai verrai, il Salento dei poeti. Dieci recital dedicati alla poesia e alla terra salentina” omaggio alle voci di chi ha saputo interpretare l’intima natura dei luoghi nella sua autenticità, con le sue pietre, il mare, le strade di polvere, la particolarità della luce.
Il Fondo Verri, presidio del libro di Lecce, propone – nell’ambito delle iniziative promosse per l’estate 2022, dall’Amministrazione Comunale di Lecce – dieci serate di poesia e musica negli spazi del Conservatorio Sant’Anna, tra luglio e ottobre 2022. Un viaggio nella poesia del Novecento a cura dei poeti e dei musicisti della nostra contemporaneità.
Giovedì 14 luglio, alle ore 20.00, sotto la grande magnolia del Conservatorio Sant’Anna, a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso, la presentazione della rassegna “Qui se mai verrai, il Salento dei poeti. Dieci recital dedicati alla poesia e alla terra salentina” alla presenza degli assessori Fabiana Cicirillo e Paolo Foresio. Nella serata gli interventi di Simone Giorgino e Mauro Marino, le letture di Gianni Minerva, Piero Rapanà, Simone Giorgino e Simone Franco, gli interventi musicali di Claudio Prima organetto, Redi Hasa violoncello, Daria Falco canti, Roberto Gagliardi sax.
Gli autori a cui “Qui se mai verrai...” restituisce la parola nei dieci incontri in cartellone sono: Vittorio Pagano per l’organetto di Claudio Prima e la voce di Simone Giorgino; Vittore Fiore per il flauto di Gian Luca Milanese e la voce di Simone Franco; Salvatore Toma per il sax di Roberto Gagliardi e la voce di Renato Grilli; Vittorio Bodini per la fisarmonica di Bruno Galeone e la voce di Piero G. Rapanà; Rina Durante per l’arpa di Giuliana De Donno e la voce di Angela De Gaetano; Ercole Ugo D’Andrea per il sax di Emanuele Coluccia e la voce di Gianni Minerva; Claudia Ruggeri per il violino di Isabella Benone e la voce di Claudia Di Palma; Girolamo Comi per il pianoforte di Giovanni Iorio e la voce di Lorenzo Paladini.
Si può viaggiare attraversando l’immateriale?
Incrociare la traiettoria di una voce, di un sussurro? Camminare in punta di
piedi su tracce d’inchiostro, osservare non visti il divenire di un rigo? Si
può? Sì, si può! La scrittura è “cattura del soffio”, matrice che dà corpo e
sostanza all’immaterialità. C’è un pensiero, un’idea e poi un movimento di
mani, di corpo, di anima, di voce che mette le cose in vita.
Oggi più che mai, al di là di ogni idea
superficialmente celebrativa, si sente il bisogno di ritornare sui loro versi e
sui loro passi, di indugiare nei luoghi che sussurrarono alla poesia la traccia
di una geografia ideale della Terra d'Otranto, della sua natura. I soffi del
vento, il cicaleccio nell’arsura estiva, le solitudini, i clamori della festa,
le paure, le lontananze, i rifugi domestici. Materia per una lingua che nel
Novecento si è fortificata di esperienze che hanno valicato il soffoco della
provincia e aperto orizzonti inimmaginabili a Lecce e al Salento oggi
inscindibile dal suo portato culturale. Così appare agli occhi del viaggiatore il
Salento: una terra fortemente poetica. Ognuno prova stupore se volge lo
sguardo. Sente voci. Le molte voci che la poesia accoglie.
Le date degli incontri
Giovedì 21 luglio, Vittorio Pagano con Claudio Prima organetto, Simone Giorgino voce.
Giovedì 28 luglio, Vittore Fiore con Gian Luca Milanese flauto e Simone Franco voce.
Giovedì 4 agosto, Salvatore Toma con Roberto Gagliardi
sax, Renato Grilli voce.
Giovedì 11 agosto, Vittorio Bodini con Bruno Galeone fisarmonica, Piero G. Rapanà voce.
Giovedì 8 settembre, Rina Durante con Giuliana De
Donno arpa, Angela De Gaetano voce.
Giovedì 15 settembre, Ercole Ugo D’Andrea con Emanuele
Coluccia sax, Gianni Minerva voce.
Giovedì 22 settembre, Claudia Ruggeri con Isabella
Benone violino, Claudia Di Palma voce.
Giovedì 29 settembre, Girolamo Comi con Giovanni Iorio pianoforte, Lorenzo Paladini voce.
Sabato 8 ottobre il finale con “Fate solo quel che v’incanta” recital dedicato a Antonio L. Verri, in scena: Vincenzo Grasso clarinetti, Emanuele Coluccia pianoforte, Davide Chiarelli percussioni, Bruno Galeone fisarmonica, Daria Falco canti e le voci narranti di Simone Franco, Simone Giorgino e Piero Rapanà.
* * *
Organizzazione, curatela, consulenza letteraria: Mauro Marino, Piero G. Rapanà, Simone Giorgino
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30. Ingresso gratuito.
Per info fondoverri@tiscali.it
Pagina FB FondoVerri
Mobile 327324698
martedì 26 aprile 2022
I fatti veri di Dario Muci al Fondo Verri
DARIO MUCI
Fattu veru
Storie di rivolte salentine
Una
presa di posizione forte e senza compromessi che unisce ricerca sul campo ed
impegno sociale, dando vita ad un repertorio tradizionale ed originale, che
apre uno “spaccato” sulla condizione dei contadini e operai, vittime oggi come
ieri di grandi disparità sociali. Un repertorio rabbioso, a tratti ironico e
dolce, che narra gli scenari sociali e politici in cui versa il nostro paese,
in particolare il Sud, intrecciato a momenti storici significativi che hanno
caratterizzato la vita di milioni di Italiani.
La Resistenza, L’eccidio di Parabita, la tragedia di
San Donaci e Le occupazioni delle terre, l’Emigrazione, Il caporalato neritino,
il Sud di ieri che somiglia al sud di oggi, immobile, inesorabilmente sempre
uguale
Dario Muci
Cantante e musicista popolare salentino ma anche Produttore,
Editore, Autore. Affianca alla sua attività concertistica anche un’appassionata
e profonda ricerca sulle tradizioni orali. Discepolo del barbiere-musicista
Luigi Stifani di Nardò “medico delle tarantate”, ha esordito nel mondo della
musica popolare nel ‘97 col gruppo Dakkamè. Nel 2000 inizia la sua
collaborazione con Officina Zoè e successivamente con Salentorkestra. Con la
sua ricerca sulla tradizione, porta alla luce il repertorio polifonico delle
“sorelle Gaballo” e un documentario su “Antonio Calsolaro” e la musica delle
sale da barba (barberìa) nel Capo di Leuca. Ha preso parte alla realizzazione
di diverse colonne sonore sia per film che per documentario. Al suo primo disco
“Mandatari” (Anima Mundi 2007)
seguono “Centueuna” – Salentorkestra
(Anima Mundi 2008), “Canti polivocali
del Salento Nardò/Arneo” – Sorelle Gaballo (Kurumuny 2009), “Sulu” (Anima Mundi/ Kurumuny 2011).
Nel 2013, con Lupo Editore ha pubblicato “Rutulì
– Barberia e canti del Salento”. Nell’aprile del 2016 pubblica per
AnimaMundi Barberia e canti del Salento
vol.2 dedicato alla musica delle
sale da barba con un documentario allegato sul maestro Antonio Calsolaro,
ultimo depositario nel Salento dell’antico repertorio di ballabili della
Barberia. Ha fatto parte di progetti jazz, world ed elettronica
collaborando con Paolo Fresu, Ernst Reijsenger, Raffaele Casarano, Marco
Bardoscia, Justin Adams, Julde Camara, Tenores de Orosei, Mirko Signorile. Nel 2018 fonda
con Enza Pagliara “Nauna Cantieri Musicali” e pubblica “Marea” e “I canti narrativi
a Nardò”, secondo volume dedicato alla polifonia delle Sorellle Gaballo.
Nel 2020 insieme ad Enza Pagliara, Emanuele Licci, Roberto Licci e Rina Santoro
pubblica “Suddissimo”, l’omaggio a
Matteo Salvatore e Adriana Doriani e nel 2021 produce l’album A te sarò per
sempre di Miro Durante
Contatti:
naunacm@gmail.com
0832
1696649
Sito: www.nauna.it
Social:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100014346945820
https://www.facebook.com/Naunacantierimusicali
https://www.instagram.com/naunacantieri/
mercoledì 20 aprile 2022
Il posto di dio di Loredana De Vitis al Fondo Verri
Il romanzo
La storia narrata ne “il posto di dio” è ambientata in una città ispirata a un sud e a una Lecce insoliti, fuori da ogni stereotipo, né turistici né noir, ma popolati da persone normali. Ci vuole un gran coraggio per descrivere la normalità, e l’autrice lo fa con la sua penna pungente e ironica e con la sua voce sempre riconoscibile. “Il posto di dio” coincide con il viaggio esistenziale di Marta, la protagonista, una giovane donna e un avamposto per scoprire con occhi nuovi ambientazioni, dettagli, dinamiche sociali. Attraverso Marta, l’autrice racconta donne che parlano il linguaggio diretto della normalità, nominandola senza finzione: pene, verginità, aborto. E uomini alle prese con le proprie debolezze e pulsioni, nominate senza vergogna: l’inutilità del celibato sacerdotale, il sapore del sesso di una donna. Su tutto e tutti vibra luminosa l’autentica registrazione di ciò che accade ogni giorno sotto i nostri occhi.
Copertina e illustrazioni interne di Fabiola Berton.
martedì 22 marzo 2022
Una serata dedicata a Niny Rucco e alla sua poesia
Fondo Verri - Presidio del libro di Lecce – Stagione 2022
VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi
giovedì 24 marzo 2022, alle h. 19,30
“Comu se dice amore?”
un incontro in memoria di Niny Rucco
“Comu se dice amore?” è
il titolo dell’incontro che si terrà Il 24 marzo, alle h. 19,30 presso il Fondo
Verri, Presidio del libro di Lecce, in memoria di Niny Rucco, all’anagrafe
Giovanni Rucco, nel secondo trigesimo dalla sua scomparsa. Una serata per
ricordare la figura di un uomo e di un poeta che ha attraversato per 98 anni le
“strade dell’anima” della sua città, Lecce, tanto amata e che lo ha tanto
riamato. Docente, poeta, commediografo con la passione per la pittura e la
musica, ma con una formazione giuridica e filosofica, ha pubblicato opere in
dialetto leccese e in lingua, ha scritto e rappresentato commedie nei teatri
della sua città, ha composto canzoni, ha organizzato e presieduto Associazioni
culturali dalla lunga e florida storia, ha fatto della sua parola e della sua
vita una traccia indelebile per i giovani di tutte le età che hanno frequentato
le sue lezioni. Ha ricevuto la cittadinanza onoraria della sua seconda
“patria”, Zollino, che lo ha visto insegnante elementare prima della docenza di
Materie Giuridiche al Costa. Nella serata, all’insegna dei ricordi, gli
interventi della dott.ssa Gina Pennetta, che con profonda partecipazione ha
organizzato l’incontro, del prof. Carlo Alberto Augieri, le letture in lingua e
in vernacolo a cura di Mauro Marino, Piero Rapanà e Gina Pennetta, gli
interventi musicali a cura dei Maestri Alessandra Rucco al pianoforte, e
Gianluca Milanese al flauto.
mercoledì 9 marzo 2022
"Incontro al vento" di Giuseppe Fioschi al Fondo Verri
Fondo Verri - Presidio del libro di Lecce – Stagione
2022
VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi
Giovedì 10 marzo
’22, ore 19.00, al Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso, 8, a Lecce la
presentazione del libro “Incontro al vento” di Giuseppe Fioschi, edito da
Spagine Fondo Verri edizioni.
Scrive nella sua nota
introduttiva Silvia Cazzato: “Trovare Giuseppe Fioschi in un racconto significa
incontrarlo in una zona neutra, nella quale la sua persona diventa personaggio,
la sua statura si ingrandisce fino a trasformarlo in un eroe epico. Epico non
perché non sia stato capace di commettere cattive azioni (delle quali egli
stesso ci racconta, chiedendosi comunque la ragione profonda per la quale le
abbia commesse). Epico per come sia riuscito, anche dopo aver toccato gli
abissi più profondi della dissolutezza e dell’auto-annientamento, a riemergere.
Una discesa agli inferi alla quale è seguito un faticoso risalire, a mani nude,
aggrappandosi alle asperità della roccia. Una risalita, peraltro, ancora
bellamente in corso. La storia narrata è in pratica il racconto del free
climbing estremo di un’anima che testimonia come il nostro protagonista,
incredibilmente, malgrado tante vicissitudini, sia riuscito a non perdere il
contatto con la propria coscienza. Probabilmente sua madre lo sapeva che
Giuseppe c’era stato sempre, dietro tanto nerofumo, giacché, come egli stesso
ci racconta, sul letto di morte lei gli disse che lui era “il migliore”.
Giuseppe
Fioschi, è nato a Lecce il 24 agosto del
1966, vive e lavora a San Pietro in Lama. La sua scrittura nasce da una
profonda passione per la lettura, un attaccamento ai libri unito a quello per
la bicicletta e all’attività fisica. Suoi testi sono stati pubblicati nelle
raccolte “Storiarsi. Racconti dal Ser.T
di Lecce” (2011), “La voce e il racconto di sé. Scritture dalla Casa Circondariale
di Borgo San Nicola e dai Ser.T di Lecce e San Cesario di Lecce”
(2015). Del 2016 è la raccolta di versi “Il
Coraggio di cambiare” edita dal Fondo Verri per il Magazzino di Poesia,
seguita nel 2019 da “Tra l’attimo e l’infinito” nella
collana poesia di Spagine. La sua è una scrittura densa di vissuto,
di vita spinta al limite, di travagli esistenziali, di mancanze, di conquiste e
di riscatti.
Ingresso con Green
Pass, posti limitati.
#presididellibro #fondoverri #20sedie
mercoledì 16 febbraio 2022
Le ricerche storiche di Davide Elia al Fondo Verri
Fondo Verri - Presidio del libro di Lecce – Stagione
2022
VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi
Giovedì 24 febbraio
’22, ore 19.00, al Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso, 8, a Lecce la
presentazione del libro “In Terra d’Otranto tra ’800 e ’900. Vicende,
personaggi, strade e luoghi da non dimenticare” di Davide Elia.
In Terra d'Otranto tra
'800 e '900" contiene le indagini relative ad alcuni avvenimenti di storia
salentina distribuiti su un arco temporale che va dal 1815 al 1944. Si comincia
con la sortita notturna di un drappello di carbonari di Nardò per tendere
un’imboscata al generale irlandese Richard Church, inviato da Ferdinando I di Borbone
per ristabilire l'ordine in Terra d’Otranto. Cinque mesi dopo, lo stesso Church
ordina la pubblica fucilazione di undici malviventi accusati di un terribile
omicidio commesso a Martano tre anni prima. A margine di queste vicende sorgono
ulteriori interrogativi: perché la via percorsa dai settari neritini venne in
seguito chiamata “la strada di Garibaldi”? Dove e quando si concluse la vita
del patriota mazziniano Gioacchino Maglietta, nipote della vittima del fatto di
Martano? Dagli uomini che hanno fatto l'Italia a quelli che l'hanno
cartografata: 1872 una spedizione di topografi militari raggiunge il Salento
per misurare una base geodetica, la linea da cui nascono i triangoli. Infine,
la cronaca della sciagura ferroviaria avvenuta a Copertino nella primavera
del 1944, un evento ancora relativamente recente, ma di cui si è
rapidamente persa memoria. Fatti oggi ignoti ai più e che, anche alla luce di
nuovi documenti, esigevano di essere riportati alla dovuta considerazione e -
si spera - mai più dimenticati.
Davide Elia è nato nel 1974 ed è un ricercatore dell’Istituto Nazionale di
Astrofisica (INAF), presso la sede dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia
Spaziali di Roma. Attivo nello studio della formazione stellare e della fisica
del mezzo interstellare, nel corso della sua carriera ha lavorato anche presso
l’Università del Salento e presso l’Osservatorio Astronomico di Lisbona. Ha al
suo attivo oltre 120 pubblicazioni su riviste specializzate internazionali e
una lunga serie di comunicazioni a conferenze e seminari su invito presso
istituzioni italiane ed estere. Da sempre appassionato di storia, per questa
sua prima incursione in questo genere ha scelto di collezionare quattro
ricerche relative ad altrettanti episodi di storia della propria regione
d'origine, il Salento, avvenuti tra gli anni della Restaurazione e quelli della
Seconda Guerra Mondiale.
Ingresso con Green
Pass, posti limitati.
martedì 25 gennaio 2022
Loredana De Vitis al Fondo Verri
Fondo Verri - Presidio
del libro di Lecce – Stagione 2022
VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi
Giovedì 27 gennaio
’22, ore 19.00, al Fondo Verri, i via Santa Maria del Paradiso, 8, a Lecce la
presentazione del romanzo “Il posto di Dio” di Loredana De Vitis, da Collettiva
edizioni indipendenti, dialoga con l’autrice Mauro Marino.
Ingresso con Green
Pass, posti limitati.
Una storia di “imbarazzante”
quotidianità ambientata a Lecce, alla fine degli anni Ottanta. Per Marta è
tempo di cresima e di dubbi esistenziali. Mentre ne parla con la sua amica
Lucia durante le prove del coro nella parrocchia di San Paolo, una vecchia
statua di Gesù crocifisso perde un piede. È un segno? Marta se lo chiede
osservando la giostra di eventi che, da quel momento, comincia il suo giro. Ci
salgono le persone che le sono più vicine: la zia Roberta, con cui è cresciuta
fin da piccolissima, orfana dei suoi; la vicina di casa Olga, che vorrebbe come
madrina, e il marito Giuseppe; il suo ragazzo Riccardo, principale causa di
quei dubbi; assieme a una piccola folla di altri personaggi che s’affacciano
man mano nella storia. Tra bugie, sotterfugi, confessioni ed epifanie, Marta
troverà la strada prima di tutto per non tradire se stessa.
Loredana De Vitis è nata a Lecce, dove vive tutt’ora, nel
1978. Laureata in Filosofia, giornalista, lavora all’Università del Salento. Ha
vinto nel 2011 Subway Letteratura con il racconto “rossella e andrea. e
Rossella e Andrea”, confluito nella raccolta “Storie d’amore inventato” (20090
editore); nel 2012 e nel 2015 ha vinto il premio letterario “Il mio esordio”,
rispettivamente con il romanzo “Tanto già lo sapevo” (premio attribuito dalla
Scuola Holden) e la raccolta di racconti “Amori in cottura. 15 ricette per
quello che dura” (miglior libro di racconti). Femminista e ambientalista,
amante del cibo buono e “giusto”, ha ideato “io sono bellissima”, un progetto
che propone un percorso di discussione degli stereotipi della bellezza
femminile, a partire da sé. Condivide felicemente casa e sogni con la sua
famiglia umano-felina. Blog personale: www.loredanadevitis.it
Venti Sedie la stagione 2022 del Fondo Verri
Fondo Verri - Presidio del libro di Lecce – Stagione
2022
VENTI SEDIE – Laboratori, incontri, presentazioni, dialoghi
Una storia che ci ha
sempre affascinato è quella del “Carpe Diem”, il “teatro delle 13 file”, che
Jerzy Grotowskij inaugurò ad Opole, in Polonia, per dare luogo al suo
“Laboratorium”. Da sempre il Fondo Verri – per forza di cose – si è ispirato a
quella dimensione, a quella possibilità operativa, ancora più piccolo delle “13
file”, il Fondo Verri ha mantenuto fede all’impegno preso con la città,
resistendo e confermando la sua vocazione all’accoglienza e allo scambio
culturale. Lo fa dal 1993 senza sosta, con costanza , anche durante il periodo
del confinamento più stretto ha dato casa alle prove solitarie degli artisti e
in questi ultimi mesi con “Tutti Solo” rassegna a cura di Giorgia Santoro,
“Senti che bella questa, i poeti e la poesia detta” e “Le Mani e l’Ascolto” a
dimostrato di poter continuare a esistere adeguandosi alle regole della
sicurezza anti-covid.
Con “Venti Sedie”, si
apre la nuova stagione del Presidio del Libro di Lecce con i laboratori, gli
incontri, le presentazioni e i dialoghi che saranno ospitati nella sedi di Via
Santa Maria del Paradiso, 8, a Lecce.
I primi tre incontri con
tre autrici di Collettiva Edizioni Indipendenti.



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