Sabato 14 gennaio al Fondo Verri, di Lecce, alle 19.30, lo scrittore Livio Romano
presenta: "Tempo" il nuovo Cd di Max Vigneri per Abac edizioni. Nel corso
della presentazione alcune canzoni del Cd saranno eseguite live da Max
Vigneri con Josh Chiriatti ed Egidio Presicce. Ospiti della serata: Elisabetta
Guido, Bianca Berry, Alberto Minafra, Andrea Rizzo, Antares De Nunzio,
Francesco Marra e il produttore/editore Andrea Baccassino. Scrive Paolo Vincenti di Max Vigneri:
“Un artista interessante, sospeso fra la
scuola del cantautorato italiano e lo swing, con notevoli e riconoscibili
influenze jazz e blues. Ha esperienza e un
bagaglio di vita vissuta, come chi ha superato da un pezzo gli “anta”, e
questo si riflette nella sua produzione. Quello che mi piace di
più di Vigneri è che non assomiglia a nessun altro del panorama musicale
salentino, in cui impera la riproposizione della tradizione musicale nostrana
nel segno della pizzica. Max non fa folk revival, non infarcisce le sue canzoni
con suoni tarantati o dialettismi, i suoi testi sono scritti in un italiano
corretto ed essenziale; un lessico, il suo, non ricchissimo ma denso,
evocativo, come i suoi “manichini di Cocò Chanel” e le sue “storie di patetici
pierrot”. Le sue radici salentine sono forti e tradite, nel parlato, dal forte
accento leccese, intrecciate alle sue note swingeggianti, mescolate alle sue
“gocce di adriatico e malvasia”, ma la sua appartenenza geografica non viene
sbandierata; questo è il punto di rottura, l’originalità di questo
chansonnier un po’ sornione, ad un tempo svagato e puntuto, giocoso e engagé.
I suoi testi sono
minimalisti, ma le atmosfere sembrano quelle alcoliche di un night in una notte
piovosa con i vetri che si appannano e il ghiaccio che si squaglia nei tumbler,
il fumo che sale lento disegnando bizzarri ghirigori nell’aria opaca”.
Presìdio del libro di Lecce - #WeareinPuglia - Iniziativa promossa dalla Regione Puglia, Assessorato all’Industria Turistica e Culturale - Unione Europea - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione - Stagione 2019
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mercoledì 11 gennaio 2017
martedì 20 dicembre 2016
La XVI edizione degli incontri di Natale e Capodanno del Fondo Verri
Le Mani e l’Ascolto
Incontri tra parole e suoni al Fondo Verri - XVI edizione
Dal 22 dicembre 2016 al 8 gennaio 2017 - Inizio ore 19.30
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La rassegna è realizzata con il
sostegno dell’Associazione Presidi del Libro
dell’Assessorato alla Cultura della
Città di Lecce
Si ringrazia MERICO Pianoforti e Cantina
BONSEGNA Nardò
Al via,
giovedì 22 dicembre, “Le Mani e
l’Ascolto incontri tra parole e suoni” intorno al pianoforte ospite
straordinario della saletta dell’Associazione Culturale Fondo Verri – Presidio
del Libro di Lecce – la rassegna che si protrarrà fino all’8 gennaio 2017,
giunge alla sedicesima edizione. Un appuntamento ormai consueto nel cartellone che l’Amministrazione
Comunale di Lecce promuove per le festività del Natale e del Capodanno.
Le Mani e l’Ascolto rinnova di anno in anno il desiderio
di costruire avventure sonore proponendo repertori che hanno il far musica come
elemento di guida e di raccordo delle performance, pretesto di incontri,
scambi, creazioni, in una tensione di ricerca che attraversa i generi, i modi
d’espressione: l’arte con le
sue “con-fusioni” esistenziali e con il rigore che
interviene a fare stile, segno, lingua. Cornice della rassegna sarà la mostra
delle illustrazioni di Benedetta Longo realizzate per la fiaba
“La formula dell’alchimista” di Micole
Imperiali edita dalla casa editrice napoletana “ad est dell’equatore”. Una
fiaba sull’amore per tutte le età: un vecchio saggio e i suoi studi alchemici
alla ricerca di una formula che stabilmente realizzi l’amore.
Protagonisti della rassegna: Benedetta Longo - Micole Imperiali -
Antonio Fuso - Stefano Guarascio – Fernando Greco - Valentina Perrone - i
poeti delle antologie di “Parole Sante” - Roberto Gagliardi - Daniele Dell’Anna
- Donatello Pisanello - Lamberto Probo - Marco Rollo - Alceste Ayroldi - Giuseppe Calogiuri - Gianluca Conte, - Luigi Mariano - Marcello Buttazzo - Alessio Lega - Guido Baldoni - Rocco Rosignoli - Giuse
Alemanno - Fabrizio Piepoli - Giorgia Santoro - Adolfo La Volpe – Giuseppe L.
Fioschi - Rocco Boccadamo -
Angelo Mastronardi - Emanuele Coluccia - Stefano Rielli - Alex Semprevivo
***
Il 22 dicembre l’apertura tutta dedicata alla poesia e alla
“classicità” con la presentazione del libro “Osip
Mandel’štam dal Gerundivo”
di Antonio Fuso regista e drammaturgo
salentino da anni attivo a Brescia con la compagnia “Scena sintetica”. La
musica sarà quella tratta a “Haydn
Ravel Liszt - Busoni" disco
d’esordio edito da Workin’ Label
del talentuoso pianista salentino Stefano
Guarascio, pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label; guida all’ascolto a cura del critico musicale Fernando Greco.
Il 23 dicembre, il libro, “Un caffè in ghiaccio con il latte di mandorla” di Valentina Perrone, Edizioni Esperidi. Undici percorsi di vita di donne
coraggiose che si imbattono nel dolore e nella prova ma che, unicamente grazie
al loro coraggio, riescono a rinascere e continuare a vivere e a viversi. La musica sarà quella degli Aedo, un percorso
musicale strettamente ispirato alle radici del suono, al canto popolare e al teatro-canzone.
Il 27
dicembre in scena i poeti delle antologie di “Parole Sante”,
edizioni Kurumuny - L’orto dei Turat:la prima “Parlava a
pietre una sull’altra” pubblicata nel 2015, la seconda “Versi per una
metamorfosi” del 2016. La musica sarà affidata al sax di Roberto Gagliardi
e al pianoforte di Daniele Dell’Anna. Ospiti speciali della serata i
musicisti Donatello Pisanello e Lamberto Probo.
Il 28
dicembre la presentazione - alla presenza dell’autrice Micole Imperiali e
dell’illustratrice Benedetta Longo - de “La formula dell’Alchimista”
edizioni “ad est dell’equatore”. A seguire il
pianoforte di Marco Rollo con Fluid prima prova da solista del compositore salentino,
pianista, amante dell’elettronica dei suoni campionati, del computer
programming e delle melodie mediterranee.
Il 29 dicembre una serata tutta rock con il critico
musicale Alceste Ayroldi in veste di Dj che presenta “The Doors in direzione del prossimo
whiskey bar” di Giuseppe Calogiuri, (I Quaderni del Bardo). La musica sarà
quella del pianoforte di Mauro Tre.
Il 30 dicembre, il libro della serata è “Universo
Minimo” raccolta di
versi di Gianluca Conte, primo
titolo della collana Poesia di Alimede. A seguire Luigi Mariano presenta “Canzoni
all’angolo”, undici
intense tracce che raccontano l’energia segreta della sua anima più rock. La
rabbia, la disillusione amara, il sarcasmo o l’autoironia dei brani più ritmici
e movimentati fanno da solida cornice musicale “reattiva” ad emozioni più
morbide e struggenti, che trovano sfogo in ballate malinconiche e nostalgiche,
autentiche gemme senza tempo, che toccano il cuore e restano dentro a lungo.
***
Il 2 gennaio ad inaugurare la stagione letteraria 2017 la poesia in
scena con i versi di Marcello Buttazzo
raccolti in “Origami di Parole” per
Luca Pensa Editore.
Il 2, 3, 4, 5, 6 gennaio, la
musica sarà quella di Alessio
Lega, Guido Baldoni e Rocco Rosignoli con “Vinili, l’ascolto perduto”. “Vinili” seleziona dieci LP dei massimi
autori, usciti fra il 1970 e il 1980, presentandone l’esecuzione integrale dal
vivo, adeguandone gli arrangiamenti all’essenzialità e alla ricchezza del duo
chitarra, fisarmonica (alternata al pianoforte) e voce. Un lavoro impegnativo e
godibilissimo, l’occasione di risentire questi dischi dal vivo – tanti
capolavori, concentrati in una sola serie di concerti – è unica. I dieci LP eseguiti integralmente dal vivo sono: “La Buona
Novella” di Fabrizio de André, “Radici” di Francesco Guccini, “Ci vuole un fiore”
di Sergio Endrigo, “Quelli che” di
Enzo Jannacci, “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla, “Disoccupate le strade dai sogni” di Claudio Lolli, “Nuntereggaepiù” di
Rino Gaetano, “DE GREGORI (Generale)” di Francesco de Gregori, “Agnese dolce Agnese” di Ivan Graziani e “Sono solo canzonette” di
Edoardo Bennato.
Il 7 gennaio in scena lo scrittore Giuse Alemanno che presenta "Tre dialoghi ed una comica finale"
(Edizioni Città Futura – I libri di Icaro) una raccolta di brevi drammaturgie,
corti di teatro. A seguire La Cantiga de
la Serena progetto rivolto al recupero ed alla rielaborazione della musica
antica del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra
Occidente e Oriente.
In
scena: Fabrizio Piepoli voice, santur, shruti box, tar; Giorgia Santoro flute,
bass flute, piccolo, bansuri, voice, castanets, cymbals; Adolfo La Volpe oud,
cittern, saz, indian harmonium.
L’8 gennaio a chiusura della rassegna due nuove
edizioni di Spagine con Giuseppe Luigi
Fioschi che legge da “Il coraggio di cambiare” e Rocco Boccadamo con la raccolta di racconti “Luca e il bancario”. A seguire la presentazione di “New Things, Same Words” il nuovo disco
del pianista Angelo Mastronardi
accompagnato da Emanuele Coluccia al
sax tenore e soprano, Stefano Rielli
al contrabbasso e Alex Semprevivo
alla batteria. Prodotto dall’etichetta discografica GleAM Records.
***
Il Fondo Verri è a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso
8°, nei pressi della Chiesa del Rosario, Porta Rudiae.
sabato 17 dicembre 2016
MareAperto al Fondo Verri
Domenica 18 dicembre 2016, al Fondo Verri, Lecce, alle 19.00
MAREAPERTO
Rassegna di
musiche di confine - VII Edizione
Con Simone Giorgino, Giuseppe De Trizio e Claudio Prima
| Claudio Prima |
Si terrà domenica 18 dicembre, dalle 19.00, presso il Fondo Verri, in via
Santa Maria del Paradiso a Lecce, la nuova edizione della rassegna “Mare aperto”
organizzata dall’Associazione Culturale Manigold con il sostegno della Regione
Puglia e la collaborazione del Fondo Verri.
L’evento nasce dall’esigenza di proseguire l’indagine sulle matrici comuni
condivise dalle culture dei paesi appartenenti all’area Mediterranea, che la
rassegna conduce da più di 7 anni con numerosi progetti di ricerca sulle
musiche di confine (BandAdriatica, Adria, Tukrè).
Quest’anno la rassegna ospite lo
spettacolo Lago di luce e di parole. Viaggio nella poesia mediterranea
contemporanea di Simone Giorgino e Claudio Prima con la partecipazione di Giuseppe
De Trizio (Radicanto). Il Mediterraneo come spazio della poesia e dello scambio
culturale: è questa l’idea principale del concerto-recital che è incentrato
sulle poesie scritte da autori provenienti da vari Paesi del bacino del
Mediterraneo scelte e interpretate da Simone Giorgino e le rispettive
tradizioni musicali, ritradotte dai suoni al contempo ancestrali e
contemporanei dell'organetto e della voce di Claudio Prima. Una poesia che si
propone di scavalcare ogni frontiera per scoprire il valore e il senso del
viaggio, dell’ospitalità, della generosità, proponendo una visione del
Mediterraneo alternativa a quella attuale cui purtroppo siamo abituati, e cioè
il Mediterraneo come teatro di conflitti e di barriere, di tragedie del mare e
di feroce indifferenza. Attraverso la poesia degli autori selezionati si vuole
far emergere il Mediterraneo come spazio dell’incontro delle diverse realtà
culturali al fine di favorire lo scambio creativo fra i popoli e di cercare
un’identità attraverso le diversità delle tradizioni letterarie e musicali,
favorendo così la convivenza e il rispetto reciproco fra i popoli.
giovedì 8 dicembre 2016
Le canzoni di John du Feu
![]() |
| La copertina del doppio cd di John du Feu edito da Anima Mundi |
Sabato 10 dicembre, alle 20.00, al Fondo Verri di Lecce, la presentazione delle canzoni dell'artista e cantautore inglese trapiantato nel Salento John du Feu con il doppio cd Sky Blind e Naked Heart inciso nello scorso novembre per Anima Mundi Musica.
Dopo
molte vite vagabonde, passate a dirigere e recitare in compagnie teatrali di
mezzo mondo, John du Feu è approdato nel Salento con la sua lunga barba bianca e gli
occhi vivi di chi ha molto da raccontarti. E qui trova il giusto passo del
cuore per incidere finalmente le tante canzoni che ha scritto durante la sua
vita. Esordisce così come cantautore con una musicalità immediata e diretta,
che trae pienamente ispirazione dalla sua ricca biografia.
Il
doppio album di John du Feu, in uscita a gennaio 2017, è firmato da AnimaMundi
che dopo 13 anni di produzioni e pubblicazioni radicate nella tradizione
salentina, si imbatte in un nuovo sentiero. John du Feu di salentino ha infatti solo la sua recente
residenza (abita a Castrignano dei Greci con la moglie Daphne da circa 7 anni)
e un'amore per questa penisola del sud Italia.
La
pubblicazione si articola in due momenti. Il primo, Naked Heart
(cd 1), è composto da quattordici canzoni ridotte allo stretto essenziale,
chitarra, voce e sentimento, in uno stile da songwriter anglo-americano.
Il
secondo, Sky Blind (cd 2) è una selezione di dieci tracce
da Naked Heart rivisitate e reinterpretate da alcune delle migliori
menti musicali del Salento. Valerio Daniele (direttore artistico/musicale del progetto), Maurizio De
Tommasi, Alessandro Dell’Anna, Marco Bardoscia, Marco Tuma, Redi Hasa e Massimo
Donno si uniscono a John du Feu per dare alle sue canzoni un'altra prospettiva,
con arrangiamenti rispettosi e incursioni strumentali delicate che svelano
aspetti nascosti della musica del cantautore inglese.
John du Feu è nato a Jersey, Isola nel Canale della Manica,
enclave britannica al largo delle coste francesi, si è trasferito in
Inghilterra all’età di sei anni e ancora bambino ha vissuto a Maidstone,
Whitely Bay, Oxford e Glasgow. Questo sembra aver fissato un modello. A 17 anni
era a Londra ma a 21 si unì alla compagnia teatrale KISS e si trasferì in
Francia. Con KISS ha vissuto molte vite e amori tra Danimarca, Belgio, Francia
e Olanda, dove è nata la figlia Marijke. Infine la compagnia andò in tounée in
Australia nel 1980 e nel 1982 e lì John ha incontrato Daphne Cazalet, con cui
ha lavorato e recitato insieme in Australia per circa 25 anni, durante i quali
ha scritto, diretto e interpretato molte produzioni teatrali. Nel 2009 è
tornato in Europa e ora vive assieme a Daphne nel Salento. Qui ha cambiato vita
di nuovo e ha iniziato a cantare le canzoni che aveva scritto nel corso degli
anni e che sta ancora scrivendo. Il suo primo album, Sky Blind/Naked Heart,
è molto personale, è la sua vita.
«Non c’è nulla di più personale di una canzone e,
per me – racconta John du Feu - queste
canzoni sono personali, profetiche e parte della mia anima. Scritte in un arco
di trent’anni le canzoni non sono solo un commento alla vita vagabonda e
stravagante di cui sono così profondamente grato ma addirittura, in alcuni
casi, l’hanno prevista. Sono diventato l’uomo che ha scritto queste canzoni?
Oppure queste canzoni sono diventate la vita che ho vissuto? Sono stato un
attore, uno scrittore, un direttore di teatro, un pittore di immagini; ma da
quando sono diventato un cantante/un autore di canzoni? L’amore
mi ha fatto. Le donne mi hanno insegnato. Mi sono tuffato nel flusso delle maree con un
unico bisogno: andare. Accecato
dal cielo e nudo. Senza mai guardare indietro».
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