sabato 11 maggio 2019

Musica di improvvisazione con Magliocchi Boss e Pisanello


 Sabato 11 maggio 2019, h.21, al Fondo Verri

I tre interpreti di “Free Improvisation” provengono da culture e formazioni differenti, da variegate esperienze umane e artistiche, quello che li accomuna e li rende particolari ed affini è il particolare e forse unico approccio al senso della composizione istantanea di emozioni e sensazioni realizzate col suono e il movimento del corpo, la gestualità, con i significati non omologati di tutto questo.
Ricercatori nel suono e dell'anima delle cose, certamente non di facili risposte, essi stessi si pongono forse le stesse domande di tutti, essi indicano una possibile strada, in apparenza accidentata, ma in realtà sempre possibile, e in questo si pongono sia come "produttori" che come "ascoltatori" di suono in movimento , il viaggio proposto ha come meta la bellezza, non l'idea di essa, ma il valoreassoluto di questa esperienza.

mercoledì 8 maggio 2019

Delia Marzo al Fondo Verri

Venerdì 10 maggio 2019, dalle 19.30, al Fondo Verri,
a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso, 8
la presentazione del romanzo di esordio di Delia Marzo
LA POLTRONA ROSSA
edito da Il seme bianco.


Non sarà una consueta presentazione quella del romanzo di esordio della giovanissima scrittrice salentina Delia Marzo, “La poltrona rossa”, edito da Il seme bianco che si terrà venerdì 10 maggio 2019, dalle 19.30, al Fondo Verri di Lecce, ma un incontro teso allo scambio attivo con il pubblico. Chiunque vorrà, potrà, nel corso della serata, condividere le sue poesie, le sue canzoni o delle riflessioni sui temi dell'indecisione giovanile e sulle difficoltà che comporta, della felicità e del malessere interiore.

Un misterioso interlocutore, un diario e il malessere interiore di un’adolescente sono i temi della scrittura di Delia Marzo nel suo “La poltrona rossa”. Un percorso interiore alla ricerca di se stessi e della felicità, scritto in forma di diario epistolare. Un testo poetico alla riscoperta dell’amore e del perdono attraverso un viaggio nella natura fino all’accettazione di sé e del prossimo. Un testo in cui il malessere non è inquietudine macabra, ma malinconia che diventa bellezza.
La narrazione della storia si compone attraverso alcune lettere raccolte in forma di diario che la protagonista scrive ad un misterioso interlocutore. Mia è una dolce fanciulla, vittima di un malessere interiore.
Un giorno scorge una lettera firmata da una presenza molto cara e bramata dall’essere umano: la Felicità. Mia crede che Felicità gironzoli nella sua casa. Lei la osserva, forse, addirittura, la vede. Forse si siede lì per scriverle, su quella poltrona. Forse Felicità è solo una presenza. Per lunghi mesi un dialogo epistolare legherà l’una all’altra finché Felicità scomparirà inspiegabilmente. Abbandonata, ma fiduciosa di poter scorgere la luce, Mia prosegue il cammino interiore e scrive del suo animo tormentato.

La casa editrice, Il Seme Bianco, è una realtà NO EAP (no editoria a pagamento) che si rivolge ad autori emergenti ed esordienti ed offre la possibilità di pubblicare secondo elevati standard qualitativi. Partner della Casa Editrice Castelvecchi, Il Seme Bianco ha come obiettivo quello di far crescere talenti e muovere il mondo editoriale verso la creazione di nuove opportunità, con uno sguardo sempre attento al mestiere dello scrittore.

Delia Marzo nasce a Gagliano del Capo (Le) nel 1997. Lo studio minuzioso delle letterature europee e il desiderio di immergersi in romanzi, traendo, da questi, ispirazioni per la scrittura, portano incondizionatamente l’autrice a indirizzare i propri studi universitari verso il mondo letterario: frequenta la facoltà di Lingue e Letterature Straniere a Lecce, mentre stringe tra le mani il suo primo esordio alla soffice età di 21 anni.

domenica 5 maggio 2019

Eros perVersi al Fondo Verri


Domenica 5 maggio 2019, alle 20.00, al Fondo Verri
Azul teatro presenta “Eros perVersi”
Per i suoni di Raffaele Natale e la voce di Serena Gatti


Desiderio, giochi e fantasie d'amore sono alcuni dei temi proposti nel menù di “Eros perVersi” recital di Azul Teatro, per i suoni di Raffaele Natale e la voce di Serena Gatti che sarà presentato domenica 5 maggio 2019, nello spazio del Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso, 8, a Lecce. Assaggi di poesia che non saziano ma che al contrario eccitano l'appetito. Versi che stimolano l'estasi, l'incanto, la brama, il godimento. Come pianeti distinti di uno stesso cosmo, le tracce entrano in risonanza tra loro, dando vita a vibrazioni inaspettate, multiformi e cangianti dell’universo d’amore. Ogni traccia crea un universo musicale originale, dove trame e paesaggi sonori dialogano con la parola poetica. Vogliamo restituire alla poesia la sua primigenia funzione di canto, in dialogo con il suono. l’Eros e l’amore sono il nostro fil rouge.
È l'invito ad amare, a godere, è lo sguardo eccitato di fronte al corpo amato, l'invito al piacere dei sensi, al fuoco delle emozioni. Parole che ci portano lontano dalla volgarità alla quale il corpo e la cultura erotica sono oggi rilegati. Versi che stimolano l'avventura dei sensi, l'estasi, il piacere di conoscere, scrivere e amare.
Dall'antica Grecia ai giorni giorni nostri l'eros è evocato con parole di intensa bellezza, la scelta dei brani offre un panorama di versi che vanno dal VII sec. A.C., ai poeti contemporanei. Tra i testi scelti ci sono i versi di Neruda, Saffo, Lirici Greci, Valduga, Verlaine, Baudelaire e altri classici ancora.

Il recital è prodotto da Azulteatro con il sostegno del Festival la Luna e i Calanchi (Aliano), di Tenuta dello Scompiglio (Lucca), di Contemporanea Festival (Prato).


 


Elena D'Ascenzo e Renata Frana al Fondo Verri



Sabato 4 maggio, alle 20.00, al Fondo Verri,
la presentazione del recital “Giovanottina che cogli l’olive”
di Ku: Elena D'Ascenzo: voce, percussioni; Renata Frana: dilruba, sintetizzatore

Nel 2017, perse nel Labirinto in terra romagnola, cercando musiche tanto lontane nello spazio e nel tempo quanto vicine, nasce l'incontro tra Elena D'Ascenzo e Renata Frana.
“Tra un maqamarabo-andaluso ed una plettrata di robab afgano - scrivono le due musiciste, presentadosi - ci siamo ritrovate spesso e volentieri a parlare di "vuoto" per definire cosa ci spinge a creare il nostro suono in questi repertori tradizionali. Ne abbiamo discusso scomodando ogni tipo di suggestione derivata dalla nostra formazione artistica, scientifica ed esistenziale, fino a giungere alla conclusione di non avere alcuna conclusione, nonché di voler fortemente ricercare un suono che vada al di là della semplice rappresentazione del "vuoto", ma che tenda nel modo più sincero ad avvicinarvisi. Il Ku (空), la vacuità, orienta il nostro lavoro: che si tratti di recuperare suoni antichi o provenienti da luoghi altri, che si cerchi un legame fra un raga ed una ninnananna della Majella orientale o un canto di raccolta delle olive umbro, che si creino brani originali affini a questi pianeti sonori (ma con incursioni nella psichedelia e nella musica elettronica), noi procediamo "a vacante".

Elena D'Ascenzo – Cantante, musicista
Da sempre innamorata del blues afro-americano e della vocalità mediterranea tenta, con la sua ricerca, di trovare un amalgama fra i due ambienti musicali. Nel corso degli anni, canta e suona in diverse formazioni e contesti, dal rock, al blues, dal teatro alla danza, alla musica popolare abruzzese, calabrese, arbereshe ed approda a numerosi festivals esteri e italiani (Philadelphia Folk Festival - Philadelphia, PA, Paleariza - Calabria, Entrerritmos - Larache, Feufliâzhe - Habére-Poche,M'-DiqMosaique - Tetouan, per citarne alcuni). La partecipazione ai seminari di "Labyrinth" si rivela folgorante: inciampa e si ritrova orientata ad oriente; in quel nuovo dedalo di strade che si apre davanti ai suoi sensi incontra Renata e capisce che è ora di cantare il vuoto.

Renata Frana –
Musicista, artista figurativa
Inizia lo studio della musica indiana dopo aver vagato tra jazz, musica classica e musica antica, studiando con il maestro Guido Schiraldi e con Daud Khan Sadozai.
Partecipa ai seminari di “Labyrinth”, realtà fondata da RossDaly nel 1982 e continua parallelamente la propria formazione scientifica laureandosi in fisica e sognando una risoluzione di questa "scissione "; ecco che incontra Elena e capisce che, sì, è proprio il momento di cantare il vuoto.

lunedì 29 aprile 2019

Considerazioni sullo spazio pubblico. Un incontro


Sabato 4 maggio 2019, al Fondo Verri, alle 18.30, l’incontro con Marco Petroni, Mimmo Pesare e Rita Miglietta sul tema: “Il progetto del reale - considerazioni sulla spazio pubblico”

Edoardo De Candia, Topografia di una città. la dinamicità (1987)


Lo spazio pubblico come luogo di evidenza delle tensioni culturali, economiche e sociali. Spesso sembra più semplice progettare le città come griglie entro cui allocare classi sociali e fiscalità, anziché persone e comunità, però quelle stesse città presto si trasformano in fogli di calcolo pieni di variabili che generano errori nella gestione delle risorse, e non di rado queste valutazioni numeriche portano al fallimento. Occorre guardare allo spazio pubblico come luogo di negoziazione condivisa e aperta. Il progetto del reale parte da questa premessa operativa e prova a dare una struttura concettuale e filosofica a questa visione dello spazio pubblico.

Margiotta&Vigneri al Fondo Verri



Venerdì 3 maggio 2019, al Fondo Verri, alle 20.30
Gabriella Margiotta e Max Vigneri, le loro parole, le loro voci
presentano "Il nero e il rosso (o dell'amore)"
Due voci si incontrano, per caso e si parlano. E proprio come in un amore si intrecciano, accelerano, mischiano lacrime e sorrisi. “Perché senza l’amore, senza l’amore, che vita è?”