giovedì 12 maggio 2016

Ratatile al Fondo Verri



Venerdì 13, alle 19.00, al Fondo Verri, la presentazione di “Ratatile, la mostriciattola” di Paola Torsello. Intervengono Maurizio Daggiano, counsellor Gestalt e filosofo e Mauro Marino.

Un opera di Paola Torsello

Paola Torsello non si definisce un'artista ma una creativa. Le sue Ratatile (ragnatele), che lei chiama scarabocchi dissociativi, sono un filo nero di penna che de-scrive trame, grovigli e corpi;
un tracciato simbolico dell'in-espressività sociale; un gesto decorativo che narra incontri con stati d'animo ed emozioni, a cui restituire una forma.

“In un epoca come questa,” afferma, “in cui quasi tutto esprime assenza di consapevolezza, diventa bisogno sovvertire alcune posizioni morali e culturali;
ri-appropriarsi del diritto alle attività creative, quindi interiori e relazionali;
accogliere emozioni, narrare esistenze.

Le sue esperienze personali e lavorative, la formazione in Gestalt di orientamento fenomenologico-esistenziale, l'incontro con Nicola Valentino di “Sensibili alle foglie” che cura testi e ricerche sulle diverse espressioni sociali-istituzionali, hanno consentito a Paola di coniugare un atto estetico come il disegno, ad un qui e ora scarabocchiografico.

Paola Torsello ha svolto studi artistici, sanitari e la scuola di Counselling Gestalt.
Ha una formazione sull'analisi istituzionale e la socioanalisi narrativa, una metodologia di ricerca sui gruppi sociali, le istituzioni, le organizzazioni. È tutor e ideatrice di laboratori emozionali in ambiti sociali e sanitari; svolge grafica indipendente, scrive poesie e racconti e la professione di counsellor, dove pratica relazione d'aiuto e creatività.

lunedì 9 maggio 2016

Le carte oracolari delle Yogini di Luisa Spagna al Fondo Verri



Giovedì 12 maggio, dalle 19.30, al Fondo Verri, la presentazione – esposizione delle Carte Oracolari “Yogini of Hirapur Oracle”, realizzate da Luisa Spagna e prodotte con Paolo Pacciolla da Sutra Arti Performative.

 

Luisa Spagna
Le Yogini di Hirapur messaggere tra i mondi, danzano in cerchio i segreti della vita e dell’estasi, svelando gli antichi culti di Shakti e Shiva. Un lungo lavoro di ricerca ha portato Luisa Spagna a vivere per tre anni in India impegnata nella scrittura ma anche tra matite colorate e tavole da disegno per ricostruire tutte le sculture del tempio, reinterpretandole, dove il corpo era stato distrutto, e creando infine un mazzo di 64 carte oracolari rotonde chiamate Yogini of Hirapur Oracle (l’Oracolo delle Yogini di Hirapur).

Un viaggio di ricerca personale di temi e archetipi femminili, Luisa Spagna, danzatrice e ricercatrice che da anni studia e si confronta con la cultura e le tradizioni della danza classica indiana esplora il culto tantra-shakta in India attraverso la descrizione di un famoso tempio rotondo, dove figure femminili disposte in cerchio danzano il proprio potere. Qui l’estetica delle Yogini ci guida alla conoscenza racchiusa da sempre nei corpi femminili rivelando un erotismo che si sprigiona dalle statue, mai ammiccante o volgare ma simile a quello della natura nel risveglio primaverile: naturale e necessario. Shiva e Shakti, come il giorno e la notte, danzano nel tempio svelando e rivelando antichi culti misterici.

Le 66 carte oracolari rotonde Yogini of Hirapur Oracle sono parte della collezione del  Museo Internazionale dei Tarocchi a Riola (Bo).

sabato 7 maggio 2016

Enrico Fattizzo e Davide Picci al Fondo Verri



Sabato 7 maggio, alle 19.30, la presentazione del libro di Enrico Fattizzo “Viaggio nell’umano” edito da Aracne,  noir ambientato nel Salento, nel 2013 e il concerto chitarristico di Davide Picci.
Cinque i personaggi di “Viaggio nell’umano”, per un intricatissimo caso di omicidi seriali da risolvere. Un viaggio metaforico e introspettivo nelle "pericolose curve" forgiate dalle dinamiche umane, in cui la scrittura si assume il compito di illuminare ciò che appare buio, rendere visibile, nei limiti del possibile, il dark side of the moon. Un thriller psicologico che sa coniugare un linguaggio ricercato e una trama avvincente, attraverso una pluralità di registri stilistici. Quale sarà la chiave per svelare il mistero della macabra sequenza di delitti? Un sofisticato intreccio, una suspense crescente, un epilogo sorprendente.

Il preludio e la chiusura della serata è affidata alla chitarra di Davide Picci che eseguirà musiche di J. S. Bach, Joaquin Turina, Astor Piazzolla, Mauro Giuliani e Carlo Domeniconi.

Lo scrittore Enrico Fattizzo
Enrico Fattizzo è nato a Casarano nel 1968. Nel 1993 si è laureato in Scienze Economiche e Bancarie e nel 1997 in Filosofia, presso l’Università di Lecce. Nel 2004 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bari. Dal 2000 al 2002 è stato assessore comunale a Casarano con deleghe alle Politiche Sociali e al Turismo. Ha già al suo attivo tre pubblicazioni: due sillogi poetiche, Oltre le parole e L'inevaso ritmo (edita da LietoColle), e una raccolta di aforismi e pensieri, Il suono delle schegge. Le sue liriche hanno già ottenuto diversi riconoscimenti in importanti concorsi letterari. Viaggio nell'umano è il suo primo romanzo.

Il chitarrista Davide Picci
Davide Picci ha iniziato lo studio della chitarra all’età di otto anni con il M° Alessandro Quaranta e prosegue attualmente i suoi studi con il M° Gariella Lubello. Ha vinto diversi primi premi in concorsi nazionali e internazionali tra i quali: “Erik Satie” di Lecce, concorso “Giovani Chitarristi” di Trani, concorso chitarristico internazionale “Moysicos” di Zollino. Ha effettuato masterclass con diversi Maestri tra i quali: Oscar Ghiglia, Elena Papandreou, Aniello Desiderio, Massimo Lonardi, Frederich Zigante, Umberto Cafagna e Nando di Modugno. Suona una chitarra del liutaio Fabio Schmidt (anno 2013).

Programma
J. S. Bach: Preludio Fuga e Allegro Bwv 998; Joaquin Turina: Sonata op.61; Astor Piazzolla: Romantico; Mauro Giuliani: Grand Ouverture op.61; Carlo Domeniconi: Koyunbaba

La sposa nera di Ilaria Seclì al Fondo Verri




E' stata presentata giovedì 5 maggio 2016, dalle 19.30, al Fondo Verri la raccolta di versi “La sposa nera” di Ilaria Seclì edita a cura di Marco Ercolani nella collana Segni e Visioni de “I libri dell’Arca” edizioni Joker.
Scrive Marco Ercolani della poesia di Ilaria Seclì: “I suoi versi appartengono al mondo dei poeti “scorticati”, dei “senza-pelle”, dove la sensibilità si accende e si infuoca prima che la ragione possa esercitare il suo naturale controllo. Ma questo non basterebbe a spiegare il trasalire dell’emozione che questa voce poetica trasfonde al lettore".

Ilaria Seclì è salentina nata a Ginevra, ha pubblicato “D’indolenti dipendenze” (Besa, Nardò, 2005), “Chiuderanno gli occhi” diario a due voci (con Federico Federici, Quaderni di Cantarena, Genova, 2007), e “Del pesce e dell’acquario” ( LietoColle, Faloppio, 2009). Del 2007 lo spettacolo “La sposa nera”. È presente in varie antologie, tra cui: “Poeti Circus, i nuovi poeti intorno ai trent'anni” a cura di Giuseppe Goffredo (Poiesis edizioni, Alberobello, 2006), “Il segreto delle fragole”, a cura di Giampiero Neri e Fabiano Alborghetti (LietoColle, Faloppio, 2006), e “A sud del sud dei santi. Sinopsie, immagini e forme della Puglia poetica. Cento anni di storia letteraria” a cura di Michelangelo Zizzi (LietoColle, Faloppio, 2013).
Suo il blog: http.//leragionidellacqua.wordpress.com/ 

mercoledì 27 aprile 2016

Dario Goffredo e Ilaria Caffio al Fondo Verri






Serata di poesia sabato 30 aprile al Fondo Verri, con Dario Goffredo e Ilaria Caffio, ultimi arrivati nel Magazzino di Poesia di Spagine iniziativa editoriale on-line curata dal Fondo Verri. Dalle 19.30, avrà luogo la presentazione di “Atti minimi di sopravvivenza” di Dario Goffredo e di “Verrà l’estate” di Ilaria Caffio.
Dario Goffredo è nato a Lecce nel 1974, vive e lavora a Lecce. È membro della redazione di coolclub.it, sue poesie e racconti sono stati pubblicati  su riviste e antologie, “Atti minimi di sopravvivenza” è la sua prima raccolta di versi.
Ilaria Caffio è nata a Taranto nel 1991, vive a Lecce dove si è laureata in filosofia. Organizzatrice culturale cura gli incontri di Filosofia a distanza ravvicinata, “Verrà l’estate” è la sua prima raccolta di versi.

Dario Goffredo
Le poesie di Dario Goffredo - scrive in una nota di lettura Osvaldo Piliego – sono “preghiere laiche, mantra devozionali, conta dei resti alla fine delle feroci battaglie del quotidiano. Cercano cura alle ferite della vita questi versi, inclementi, senza perdono, anelano speranza nell’alba del giorno nuovo. Dopo quelli freddi di un inverno del cuore, attaccati a un ricordo, cognizione di dolore nuovo che si somma a quello atavico. (...) Parole che sanno di carne lacerata, costretta a cauterizzarsi piano, corpo violato dal vizio che si consuma, che sottrae ossigeno e minuti, che attende qualcosa anche minuscola, apparentemente insignificante. Delle piccole cose capaci di muovere tempeste interiori si innamora la sua penna precisa come un bisturi”. 

Ilaria Caffio
Per presentare Ilaria Caffio, ecco quanto scrive Mauro Marino: “È benedetto il momento in cui sei travolto dall’energia dell’altro, quando ti sorprendi e di fronte ti trovi persone capaci di una visione. Una visione loro stessi per la tua che si completa nell’incontro: il fare con il fare, il dono che aumenta il dono. Capita abitando al Fondo Verri, meta di progetti, di proposte, di desideri… Molte volte indeterminati, acerbi tentano l’esserci, una forma, una “compostezza”, in un annuncio, su una locandina, per il tempo necessario alla condivisione. Di Ilaria sorprende subito la determinazione, il suo voler contribuire al rinnovamento delle “cose”, essere presente nel quotidiano, nelle tessiture culturali della città da militante attiva. Strano lavoro quello della cultura, fatto di intuizioni, di intimità e di relazioni, di incontri da mutare in opera”.