Presìdio del libro di Lecce - #WeareinPuglia - Iniziativa promossa dalla Regione Puglia, Assessorato all’Industria Turistica e Culturale - Unione Europea - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione - Stagione 2019
sabato 7 marzo 2015
venerdì 6 marzo 2015
Luisa Spagna al FV
Per la rassegna “Il marzo dei libri al Fondo Verri”
venerdì 6 marzo dalle 19.00, “La danza segreta delle yogini – Il tempio di
Hirapur” di Luisa Spagna per le edizioniVenexia.
Dialoga
con l’autrice Carla Lezzi.
Interviene Salvatore Luperto. Nella serata musiche originali di Paolo
Pacciolla
Per la rassegna “I libri di marzo” venerdì 6 marzo dalle 19.00, al
Fondo Verri “La danza segreta delle yogini – Il tempio di Hirapur” di Luisa
Spagna per le edizioniVenexia. Dialoga con l’autrice Carla Lezzi. Interviene
Salvatore Luperto. Nella serata gli interventi musicali di Paolo Pacciolla.
Le Yogini di Hirapur messaggere tra i mondi, danzano in
cerchio i segreti della vita e dell’estasi, svelando gli antichi culti di
Shakti e Shiva. Un lungo lavoro che
ha portato l’autrice a vivere per tre anni in India impegnata nella scrittura
ma anche tra matite colorate e tavole da disegno per ricostruire tutte le
sculture del tempio, reinterpretandole, dove il corpo era stato distrutto, e
creando infine un mazzo di 64 carte oracolari rotonde chiamate Yogini of Hirapur Oracle (l’Oracolo
delle Yogini di Hirapur). La danza,
su musiche eseguite dal vivo da Paolo Pacciolla, insieme alla proiezione delle
immagini delle 64 sculture femminili e delle carte oracolari, guideranno lo
spettatore in un culto misteriosi e segreti.
Il libro è la
restituzione di un viaggio di
ricerca personale di temi e archetipi femminili, Luisa Spagna, danzatrice e
ricercatrice che da anni studia e si confronta con la cultura e le tradizioni della danza classica indiana esplora il culto
tantra-shakta in India attraverso la descrizione di un famoso tempio rotondo,
dove figure femminili disposte in cerchio danzano il proprio potere. Qui
l’estetica delle Yogini ci guida alla conoscenza racchiusa da sempre nei corpi
femminili rivelando un erotismo che si sprigiona dalle statue, mai ammiccante o
volgare ma simile a quello della natura nel risveglio primaverile: naturale e
necessario. Shiva e Shakti, come il giorno e la notte, danzano nel tempio
svelando e rivelando antichi culti misterici.
E’ un’iniziativa di “Artigiana – La casa degli autori 2015” programma delle
Attività Culturali della Regione Puglia.
giovedì 5 marzo 2015
Irene Strazzeri al Fondo Verri
Giovedì 5 marzo dalle 19.00, “Post-patriarcato. L'agonia di un ordine
simbolico. Sintomi, passaggi, discontinuità, sfide” Aracne (collana Donne nel Novecento) di Irene
Strazzeri. Con l’autrice intervengono Elettra Deiana, Anna Caputo, Patrizia
Colella e Mauro Marino. Modera l’incontro Diego Dantes.
Il libro di
Irene Strazzeri - ricercatrice di Sociologia presso l’Università degli Studi di
Foggia - narra della transizione verso il post-patriarcato, un fenomeno ancora
in corso, colmo di incognite, per questo è necessario comprendere il
cambiamento che stiamo attraversando: le mutazioni del capitalismo
globalizzato, la crisi dello stato sociale, il declino dell’autorità politica
maschile e la libertà femminile. È necessario, soprattutto, indossare le lenti
giuste, cogliere i sintomi, i passaggi, le discontinuità e le sfide principali
poste in essere dalla mu...tazione post-patriarcale. Se non si affronteranno le
difficoltà interpretative di un’analisi che stenta a decollare e non si
metteranno a fuoco nuovi paradigmi, in grado di far emergere le interruzioni
dal passato, si estenderanno le periferie sociali e simboliche di un centro
ormai in declino.
A chiusura della
serata la musica di CheLovekMakak.
Da anni Irene
Strazzeri focalizza le sue ricerche sulla differenza sessuale e sul tema del
riconoscimento. Ha pubblicato: Teoria e prassi di riconoscimento (Manni, 2005);
Riconoscimento e diritti umani. Grammatica del conflitto nel processo di
integrazione europea (Morlacchi 2007); Dalla redistribuzione al riconoscimento.
Declinazioni paradigmatiche della differenza sessuale (FrancoAngeli 2009). Ha
curato volontariamente l'archivio di storie di vita delle donne ospiti presso
il centro antiviolenza e antitratta "Libera" della provincia di
Lecce.
Arrigo Colombo per "I Libri di Marzo"
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| Arrigo Colombo nella sua casa di Lecce |
Con “La nuova utopia – Il progetto dell’umanità la
costruzione di una società di giustizia” di Arrigo Colombo, primo volume di una trilogia edita da
Mursia si è aperta mercoledì 4 marzo, alle 19, la rassegna "Il marzo dei libri" al Fondo Verri".
Utopia significa non luogo, cioè la società che non c'è, o meglio non c'è
ancora, in quanto è la società giusta, mentre la storia è dominata dal blocco
della società ingiusta. Nel concetto corrente l'utopia è il progetto degli
autori, quelli che cercano come dev'essere una società giusta, o meno ingiusta
- nel mondo ellenico, quindi nella modernità occidentale, da Thomas More in
poi. Nel concetto corrente, popolare e anche dotto, l'utopia è il progetto
mentale e fantastico, progetto irreale e irrealizzabile, è il sogno e la chimera,
è il bello ma impossibile. In questo libro, frutto di una ricerca di vent'anni,
di altri quindici anni di riflessione, l'utopia si discopre nel suo più
profondo e autentico senso: è il progetto dell'umanità, che l'uomo persegue
lungo l'intera sua storia, mentre soffre nella società ingiusta; lo persegue,
lo elabora; il progetto di una società di giustizia e di una società fraterna.
Dalla moderna età delle rivoluzioni ne avvia la costruzione. L'umanità sta
costruendo una società di giustizia e ha impostato finora tre modelli: la
democrazia, cioè l'unica forma di Stato giusto; lo Stato sociale e dei servizi
e del benessere; la Cosmopoli, cioè la comunità planetaria degli Stati. Un
processo in corso, processo difficile, che richiede tempo e impegno.
sabato 28 febbraio 2015
Il marzo dei libri al Fondo Verri
I libri di marzo - il Fondo Verri per “Artigiana – La casa degli autori 2015”
Gli appuntamenti
Mercoledì 4 marzo dalle 19.00, Arrigo Colombo presenta La nuova utopia – Il progetto dell’umanità la
costruzione di una società di giustizia primo volume di una trilogia edita da
Mursia. L'utopia è il progetto dell'umanità,
l'uomo la persegue
lungo l'intera sua storia, mentre soffre nella società ingiusta. Un processo in
corso, processo difficile, che richiede tempo e impegno.
Giovedì 5 marzo dalle 19.00, il libro è Post-patriarcato. L'agonia di un ordine
simbolico. Sintomi, passaggi, discontinuità, sfide di Irene
Strazzeri edito da Aracne (collana Donne del Novecento). Con l’autrice intervengono Elettra Deiana, Anna Caputo, Patrizia
Colella e Mauro Marino. Modera l’incontro Diego Dantes. Il libro narra
della transizione verso il post-patriarcato, fenomeno - ancora in divenire - colmo di incognite;
è necessario comprendere il cambiamento che stiamo attraversando: le mutazioni
del capitalismo globalizzato, la crisi dello stato sociale, il declino
dell’autorità politica maschile e la libertà femminile. A chiusura della serata la musica di CheLovekMakak.
Venerdì 6 marzo dalle 19.00, La danza segreta delle yogini – Il tempio di Hirapur di Luisa
Spagna per le edizioni Venexia. Dialoga
con l’autrice Carla Lezzi. Nella serata le musiche originali eseguite dal vivo da Paolo Pacciolla e l'intervento di
Salvatore Luperto.
L’estetica delle Yogini ci
guida alla conoscenza racchiusa da sempre nei corpi femminili rivelando un
erotismo che si sprigiona dalle statue, mai ammiccante o volgare ma simile a
quello della natura nel risveglio primaverile: naturale e necessario. Shiva e
Shakti, come il giorno e la notte, danzano nel tempio svelando e rivelando
antichi culti misterici.
Domenica 8 marzo alle 18.30, presso la chiesa delle Clarisse in via Margherita di Savoia nel centro storico di Copertino, si terrà la presentazione del libro Fimmine fimmine. Il teatro della vita, La
raccolta la tessitura il vento edito da
Spagine – Fondo Verri edizioni, con la “restituzione” di alcuni momenti dello spettacolo
“Cantar per terre” con le cantore di Nardò Sorelle Gaballo accompagnate dal musicista Max
Però, l’attrice Elisa Murrone, la giovanissima Benedetta Siciliano, la scrittrice Maira Marzioni e l’artista Assunta Zecca. Nella serata l’intervento di Ada Donno, docente di materie letterarie, giornalista e Presidente Casa delle Donne di Lecce e di Mauro
Marino, Fondo Verri edizioni.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alle
Politiche Culturali e l’Assessorato alle Politiche Produttive, del Comune di
Copertino, in collaborazione dell’Ass. cult. “Novellando Teatri d’Arte” che
rappresento, si inserisce nell’ambito degli eventi culturali del progetto “Vivai
d’amore”. Nella stessa giornata alle 16.30 ci sarà un momento
istituzionale con l’insediamento della Commissione pari Opportunità a cura
dell’Assessore Franca Mariano.
Martedì 10 marzo dalle 19.00, la
redazione di Paise Miu per "Mi racconti un libro?" presenta Solo
allora cadranno le stelle,
nuovo romanzo storico di Annalisa Bari
edito da Besa nella collana Nadir. Montecassino, 1944. In una fredda alba
invernale il monaco benedettino padre Dionigi scende nel chiostro del monastero
per prendersi cura delle sue rose. Padre Dionigi non sa ancora che quello sarà
l’ultimo giorno dell’abbazia millenaria di Montecassino. Quel tragico 15
febbraio del 1944 legherà le storie in modo indissolubile.
Giovedì 12 marzo dalle 19.00, due i titoli della serata. Francesco Pasca racconta e legge Lisa – Appunti per un viaggio con il viandante e i suoi colori
edito da Musicaos:Ed.. Leonardo e la sua Monna Lisa, il ritratto più
celebre al mondo, oltre ad essere summa dei tanti ritratti forniti da Leonardo
per soggiogare le fantasie e far attribuire allo storico altra incertezza e al
narratore di turno anche leggende, diventa la ragione di un ripensamento
poetico.
A seguire Paolo
Castronuovo con Streghe ignifughe
per Lupo editore che sarà presentato da Elio Coriano. Protagonisti del libro gli
attori di una vita disordinata e fuori dal comune che muove le diverse chiavi
di lettura che questo romanzo conserva nel suo piccolo spazio. Un infinito
percorso letterario dell’autore che spazia dal noir al pulp, dallo splatter al
decadentismo, dal beat al postmoderno, passando per l’autobiografico e
soffermandosi sull’originalità di una prosa poetica e libera di schemi.
Venerdì 13 marzo dalle 19.00, Marta
Toraldo legge e presenta Rebus
raccolta di versi edita dal Fondo Verri nel Magazzino di Poesia di Spagine. La
vita è un rebus, propone immagini e chiede parole, coscienza, per essere
risolta. Versi carichi di
“pensamenti”. Osano contattare il “profondo”,
dialoghi con “l’anima”, cosa che “non si fabbrica…” cosa “innata… voce
più profonda della nostra sanità”. Certe
volte è balbettio la poesia, battito per il trovare parola, per confermare il
sé, il proprio stare al Mondo. Quel balbettio è un dono, un’illuminazione! Sta
al poeta crescerci dentro, sta al poeta l’accoglierlo per farne utile concime
per sé e per l’altro nel dono
Giovedì 19 marzo dalle 19.00, Eugenio
Inguscio presenta Pietro Marti
(1863-1933). Cultura e Giornalismo in Terra d’Otranto, monografia edita
a cura di Marcello Gaballo per la Fondazione Terra d’Otranto, raccoglie
una lunga attività di ricerca storica e documentale e si presenta come un corpo
unico ma non conclusivo perché, come lo stesso autore sottolinea, “traccia spunti
di ulteriore approfondimento per gli studiosi che se ne vogliano occupare”.
Venerdì 27 marzo alle 20.00, il Gruppo Teatro 4e48 presenta Perché tu sappia di Andrea Donaera,
con Elena Stefanelli, Alessandro Zezza e la partecipazione di Domenico Carusi.
Le musiche originali sono di Alessandro Solidoro, la scenografia e la regia
sono di Antonio Duma. «Ti scrivo perché
tu sappia. Sapere sarà importante, nel tempo che vivrai». Così scrive, al
nipote non ancora nato, un soldato nazista pentito, in una lettera al centro di
questo lavoro teatrale. “Perché tu sappia” nasce dalla volontà di far sapere,
perché sapere è fare memoria, ed è nel ricordare che la realtà d’oggi può
ritrovare senso – etico ed emozionale, morale e conoscitivo.
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