martedì 16 giugno 2015

Avemmaria , una prova aperta



 
L'immagine dello spettacolo

Mercoledì 17 giugno, alle 19.30, al Fondo Verri – a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso 8 pressi Chiesa del Rosario/Porta Rudiae - la prova aperta di Avemmaria, drammaturgia Emilio Nigro
regia Serena Stifani con Gianluca Preite.
Da questa parte del Sud, le storie hanno scenari predestinati. Nessuna possibilità di scelta. La strada, la malacompagnia, gli “amici”, il potere. Il protagonista non ha nome. Potrebbe essere chiunque. Potremmo essere noi, di questa parte del Sud. Ha i nervi consumati, il linguaggio lo dice. Ha il corpo stritolato, come la sua terra, la Calabria, dai poteri forti: Chiesa, Malavita, Stato. Uno stato rappresentato metaforicamente dalla famiglia, prima cellula di somministrazione degli ingabbiamenti sociali. Fili per marionette. Indottrinamenti dalle conseguenze irreversibili.
E le strade sono obbligate. Le uniche possibili. Con santi a cui votarsi e etichette in fronte.
La trasposizione sul palco perché ci si riconosca, osservando, nel proprio destino di uomini. Un destino, a certe latitudini, segnato. Per prendere coscienza, per liberarsi, emozionarsi. Perché bisogna sapere, per non incappare ancora. Un solo personaggio, la sua storia, il suo destino. E una statua della madonna, la madre… Nello scenario (in)visibile di una terra di Sud teatro di queste realtà. Da una storia vera.

Tu uomo, io donna




La locandina della prova aperta
Si è tenuta domenica 14 giugno al Fondo Verri, la prova aperta al pubblico di ''TU UOMO, IO DONNA'' Tributo a Mia Martini e Franco Califano. Un'analisi dei personaggi, delle canzoni, delle vite e dei ruoli di genere performati da Mia Martini e Franco Califano.
Nell'ambito di una carrellata delle più significative canzoni dei due artisti parleremo delle loro vite e delle loro modalità di essere "uomo e donna".
Uno spettacolo scritto da Kera (che interpreterà i brani di Mia Martini e gli intermezzi narrativi) e curato da Mario Manfreda, che interpreterà i brani di Franco Califano e suonerà le chitarre, arrangiato con l'ausilio dei musicisti: Fabio Mazzotta (basso elettrico), Sergio de Filippi (tastiere) e Tony Lupo (batteria); che vi faranno rivivere indimenticabili successi.

martedì 9 giugno 2015

La storia e la poesia al Fondo Verri



Giovedì 11 maggio, doppia presentazione al Fondo Verri
Alle 19.00, la ricerca storica di Mario Gianfrate e Nicola Colonna
Alle 20.30, la poesia di Francesco Silvestri


Alle 19.00, la presentazione, a cura di Maurizio Nocera, del lavoro di ricerca dello storico Mario Gianfrate, ricercatore Fondazione Di Vagno che con Nicola Colonna, docente di Storia del pensiero politico Università di Bari, è autore del libro “Delitto Matteotti, il mandante” (Suma editore) Il volume indaga sugli ultimi giorni del parlamentare e segretario del partito socialista unitario, Giacomo Matteotti, assassinato il 10 giugno 1924, dopoessere stato rapito dagli squadristi  della Ceka,  la polizia segreta agli ordini del Viminale. Nella seduta parlamentare del 30 maggio, con un coraggioso discorso,  aveva denunciato le violenze e i  brogli con  i quali  ilfascismo aveva vinto le elezioni. Matteotti si apprestava a denunciare, nella successiva seduta, l’intreccio trapolitica e affarismo legato alla vicenda petrolifera in cui era interessata l’Azienda americana Sinclair e che vedeva coinvolti in un giro di tangenti il Re e il fratello di Mussolini, Arnaldo, direttore del ”Popolo d’Italia”. Di qui la decisione di sopprimere Matteotti la cui responsabilità, non solo
morale ma anche penale, conduce, per gli autori dell’indagine, direttamente a Mussolini.
Contestualmente si parlerà anche del libro di Gianfrate “Le elezioni politiche del 1924 e i riflessi del delitto Matteotti in Puglia” (Suma Editore) La raccolta documentata delle violenze perpetrate dallo squadrismo fascista in Puglia nelle stesse elezioni del 1924 – minacce contro i candidati antifascisti, spesso costretti ad abbandonare il paese di origine, minacce contro i lorofamiliari, devastazione delle sedi dei partiti avversari –  e i metodi  illegali in cui si svolsero le elezioni e le operazioni di voto nei
diversi Comuni pugliesi.
  
Dalle 20.30 la poesia di Francesco Silvestri con la presentazione della silloge poetica “Il volo di Icaro”. Un DVD accompagna l‘opera per l’impaginazione e montaggio di Vittorio Pedone, le voci sono di Domenico Lasigna, Francesco Silvestri e Gaia Silvestri. Un viaggio spirituale, uno scrigno significativo di perle poetiche, ognuna ad indicare un particolare aspetto della vita, un’angolazione di veduta, una sensazione, un forte sentimento, un abbaglio, “uno spicchio di anima” (come dice Silvestri), un respiro particolare del pensiero, che sta cogliendo qualcosa e vuole cantarlo. Ogni immagine è calibrata, come per diventare pezzo necessario ad integrare gli altri, per ricavarne alla fine un concerto drammatico. Quella poca gioia che si coglie non è mai da sola, ma convive con “la tristezza di un silenzio ferito”. Sogno e realtà stanno insieme, in un groviglio inestricabile di sentimenti e sensazioni, palpiti dell’anima e penose certezze della ragione; e da queste molteplici spinte guizzano visioni che si accavallano straordinariamente una all’altra a formare tormentatissimi grumi di poesia. Le immagini emergenti, di potente energia dantesca e di poderosa forza michelangiolesca, scolpiscono denunce sottese ma squillanti, che fissano l’essenza dell’uomo agitata com’è tra ingiustizie, dolore, contraddizioni. Francesco Silvestri si sofferma con rapidità (ma con efficacia coinvolgente) su ogni particolare, senza mai smarrire la visione d’insieme delle sue convinzioni sfiduciate e disperate intorno all’eterno dramma della vita e dell’umanità. 

lunedì 8 giugno 2015

Agostino Aresu al Fondo Verri



Mercoledì 10 giugno l’attore Agostino Aresu
presenta al Fondo Verri, “Palau Palau” di e con Agostino Aresu
inizio dello spettacolo ore 21.30

 
Agostino Aresu

Palau Palau è uno spettacolo sulla trasformazione dei luoghi: dei paesi come delle città, delle coste
come delle campagne, dei quartieri come delle strade. Partendo dai racconti d'infanzia di un bambino, si ripercorre la storia di un paese, di un rione e di un crociale di vie in particolare, dove il protagonista incontra i suoi coetanei, tutti i vicini delle case intorno e attraverso il gioco e l'avventura viaggia da un rione all'altro per scoprire il paese, la vita. Dalle parole e dal suono prendono vita i personaggi, sospesi in uno spazio fisico e immaginario, si materializzano le voci e le frasi nella lingua del luogo, il gallurese, e il racconto diventa immagine e movimento. E' un periodo di trasformazione per il nord Sardegna, il turismo sta facendo prepotentemente il suo ingresso e il paese e i dintorni diventano, agli occhi del bambino, una Costa Smeralda in miniatura. Egli vede trasformare i luoghi della sua infanzia in un campo bombardato da mine che una ditta edile aveva posto in essere per scavare un terreno, prima luogo di giochi e scorribande e poi diventato complesso edilizio di appartamenti e negozi turistici. Una cartolina “dolceamara”, cruda e innocente come nella visione di un bambino, che parlando di sé racconta di un luogo, di un paese, di una zona che in pochi anni è diventata meta del turismo di massa, passando dalla strada bianca all'asfalto, da una catàddhara a Costa Smeralda. "Primma lu paesi era unu stagnu… primma di l’asfaltu, primma di divintà campu sportivu e primma ancora di divintà parcheggiu… E lu stagnu era stagnu primma di tuttu! E lu stagnu… divintàa mari."


Lunedì 22 giugno al Fondo Verri Agostino Aresu (regista), Daniela Diuirisi (artista sonora) e Arianna Fumagalli (artista visiva) presentano “Viaggio Invisibile – Odissea Visionaria” un progetto artistico multidisciplinare che ha preso forma attraverso azioni di arte relazionale e partecipata che continuano ad essere alimentate.

giovedì 4 giugno 2015

Simone Gualtieri e Cantu e Cuntu al FVerri



Doppio appuntamento venerdì 5 giugno al Fondo Verri.


Simone Gualtieri
In apertura di serata alle 19.00, la presentazione del libro “Fotografie” di Simone Gualtieri. “Lui fare il fotografo, l’ha covato a lungo. Prima allievo-distratto, in compagnia di uno zio, poi il caso, l’inciampo in una “macchinetta” trovata in casa e il camminare annoiato del bambino s’è fatto “sollievo d’animo”, motivo del cercare, avventura. Oggi, Simone Gualtieri espone le sue fotografie per strada, lì la sua personalissima galleria, un banchetto, i fotogrammi impaginati su cartoncino, album dove poter scegliere “occasioni di riflessione”, ricordi del viaggio, emozioni; pochi euro e lo scambio è compiuto, le vite continuano e il mestiere cresce. Straordinario il trovar luogo e ruolo dell’artista nella comunità che abita: cercare un autonomia espressiva, un’autonomia nel contatto con il pubblico, un’autonomia editoriale adesso con questo “saggio” che mette ordine ad un periodo per inaugurarne un altro…”

Cantu e Cuntu trio
A seguire alle 20.00, in scena il trio «Cantu e Cuntu». Il progetto musicale nasce nel maggio del 2013 dalla passione comune dei canti della memoria popolare del Sud Italia, in particolare, il repertorio siciliano di Rosa Balistreri e i canti a para uce della tradizione salentina.
A queste armonie antiche si accostano le melodie inedite del personale racconto autobiografico con un arrangiamento minimalista e sperimentale, in un viaggio sonoro dove passato e presente si ascoltano e si riconciliano. L'originalità' del progetto musicale «Cantu e Cuntu» risiede nell'armonia e nell'espressività' vocale unita a una ritmica essenziale. «Cantu e Cuntu» ha provato a spogliare di ogni sovrastruttura il proprio repertorio per restituire all'ascoltatore una proposta scarna e insieme raffinata. «Cantu e Cuntu»…perché ogni canto nasce da un racconto. Il suono rievoca un immagine che risiede nel luogo del ricordo. Una memoria riscoperta…interpretata e restituita nella semplicità di sonorità nude.