Presìdio del libro di Lecce - #WeareinPuglia - Iniziativa promossa dalla Regione Puglia, Assessorato all’Industria Turistica e Culturale - Unione Europea - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione - Stagione 2019
sabato 25 dicembre 2021
Semeraro, Goffredo e Bartolo al Fondo Verri
lunedì 20 dicembre 2021
Senti che bella questa... rassegna di poeti e di poesia detta
Regione Puglia
Associazione Presidi del Libro
Amministrazione Comunale di Caprarica di Lecce
Associazione Culturale Fondo Verri
Polo BiblioMuseale
Biblioteca Nicola Bernardini
Lecce
“Senti che bella questa…”
rassegna di poeti e di
poesia detta - Prima Edizione
Caprarica di Lecce, 18 - 22 dicembre 2021
Lecce, 19 dicembre 2021 -3 gennaio 2022
“La poesia talvolta
ci fugge innanzi”
Paul Celan
C’è verità nella poesia? È banalizzata
la poesia nel ricordo che ne abbiamo; materia scaduta nella realtà che non la
ama, che non ama la libertà dei poeti, solo pochi l’accolgono, la traducono nel
battito della vita…
“Senti che bella questa…”, rassegna di poeti e di poesia detta il Fondo Verri, Presidio del libro di Lecce, continua la linea di ricerca legata alla scrittura contemporanea con un ciclo di appuntamenti dedicati all’oralità, alla poesia detta e cantata. La poesia come luogo, utopico, ma pur sempre realissimo, di un possibile incontro con la realtà e con l'altro.
Un ciclo di recital promossi dall’Associazione Presidi del Libro - in collaborazione con l’Associazione Culturale Fondo Verri, l’Amministrazione Comunale di Caprarica di Lecce, la Biblioteca Nicola Bernardini di Lecce da dedicare - alle voci emergenti della poesia contemporanea salentina e pugliese.
L’appuntamento a
Caprarica di Lecce è per mercoledì 22 dicembre 2021, ore 20.30, negli
spazi dell’Auditorium Cantieri ActionAid (Villa Comunale), nell’ambito della
tradizionale Fiera di Santa Lucia e in concomitanza con l’affissione, dal
18 dicembre, per le strade della Città dell’Olio, della collezione di Manifesti
di Poesia realizzati in occasione della mostra “Verri Antonio Leonardo. Una
stupenda generazione”.
“Senti che bella questa…”, rassegna di poeti e di poesia detta ospiterà a Caprarica di Lecce, le performance di tre poeti interpreti di tre diversi modi di declinare la parola poetica: quello tutto al femminile di Claudia Di Palma, che leggerà dal suo ultimo libro “Atti di nascita” pubblicato nel 2021 dalle edizioni Minerva; quello sospeso tra spirituale e materiale di Luca Imperiale che trarrà i suoi versi dall’inedito “Pensieri sconnessi di un balordo” e quello graffiante di Massimo Pasca che presenta il recital concerto “Voce del verbo spoken”.
Claudia Di Palma con il suo “Atti di nascita”
(Edizioni minerva, 2021) indaga nel nostro contemporaneo
ormai al collasso etico e ideale, “sommerso dai rifiuti, dalla miseria, dagli
invisibili”, interrogandosi sulla condizione dell’umano: “Se il volto dell’uomo
assomiglia sempre più a una busta di plastica contenente spazzatura, anziché
essere l’immagine del cielo, diventa fondamentale – afferma - non solo il chiedersi
chi siamo, ma: chi non siamo ancora? chi possiamo diventare?”.
Luca Imperiale è al
suo esordio poetico con “I giorni dell’ombra. Diario degli occhi disarmanti” silloge
edita da Musicaos, mossa da un impianto filosofico puntellato di solide basi teoriche,
che unisce la scrittura poetica al pensiero filosofico, spaziando dall’umano al
divino. Una scrittura, la sua, che prende in prestito gli oggetti della
consuetudine cercando di elevarli al tono del canto alato, far ascendere la
quotidianità di tutti a registro alto, dar voce alla materia per incastonarla
nella versificazione che dà vita e dignità alle cose talmente familiari da
apparire inutili, ripetitive, noiose
“Voce del verbo spoken” è il nome del primo lavoro solista di Massimo Pasca e nasce dalla sua passione per la
poesia orale e la frequentazione di diversi slam poetry in giro per l'Italia.
L’ album presenta una scrittura ritmata e poetica, visionaria, difficile da riscontrare in ambito reggae ma con lo sguardo verso questo genere e collocabile come approccio al dub poetry di matrice inglese. Massimo Pasca è anche l'autore della copertina essendo di mestiere un illustratore. L’album, realizzato in collaborazione con il Cotriero di Gallipoli, esce per l’etichetta Linfa del bassista Emanuele Flandoli che ha curato anche la produzione artistica. Le batterie sono state suonate da Antonio “Dema”, i fiati da Giovanni Chirico e Lorenzo Lorenzoni. Il tutto è stato masterizzato da Ciro “Princevibe” Pisanelli.
* * *
Letture
pubbliche di poesia, più o meno seguite da un vasto pubblico, ci sono sempre
state e sempre ci saranno; ma accade solo in determinati ed imprevedibili
momenti storici che i poeti, servendosi dell’oralità, siano indotti a
sperimentare nuove soluzioni espressive, a saggiare la resistenza del mezzo, a
verificare limiti e possibilità. “Senti che bella questa…” si costruisce di atti che mischiano la naturalezza del
dire con i suoni della quotidianità nello spazio pubblico, per dare luogo a un “teatro”
essenziale ed intenso che propone voci e sollecita ascolto.
direzione artistica: Mauro Marino e Piero Rapanà
sabato 18 dicembre 2021
La ventunesima edizione della rassegna Le Mani e l'Ascolto
Fondo Verri – Presidio del libro di Lecce – Amministrazione Comunale di Lecce
XXI° edizione Le mani e l’ascolto
e le rassegne
Tutti Solo e Senti che bella questa
Torna Le Mani e l’Ascolto nella saletta del Fondo Verri a Lecce. Un cartellone di iniziative realizzato con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Lecce e dell’Associazione Presidi del Libro, che rende omaggio alla mostra VERRI Antonio Leonardo. Una stupenda generazione" e coniuga insieme gli appuntamenti di “Tutti Solo” rassegna curata da Giorgia Santoro” e gli appuntamenti di “Senti che bella questa” – prima edizione di una “rassegna di poeti e di poesia detta” nuova creatura dedicata al far versi e alla lettura a voce alta realizzata dal Fondo Verri per conto dell’Associazione Presidi del Libro e dell’Amministrazione Comunale di Caprarica di Lecce.
[Per “Senti che bella questa. I poeti e la poesia detta”]
Insieme a te sto bene. Uno storytelling su Lucio Battisti
Per Tutti Solo
[Per “Senti che bella questa. I poeti e la poesia detta”]
Presenta e dialoga con l’autore Dario Goffredo.
Per Tutti Solo
Crosstalk: dialoghi inattesi tra un flauto e un violoncello.
Per Tutti Solo
[Per “Senti che bella questa. I poeti e la poesia detta”]
[Per “Senti che bella questa. I poeti e la poesia detta”]
Con Emanuele Coluccia sax, Filippo Bubbico piano e tastiere, Alberto Manco batteria
"LORO" nasce dall'incontro delle note al pianoforte di Alessandra Congedo e dalla voce calda di Max Vigneri. Uniti dalla passione per la musica e dall'idea di un progetto acustico che rivisita successi delle regine del buon canto d'autore italiano per voce maschile, selezionano un repertorio di interpreti e cantautrici diverse per stile, per tipo di voce, per cronologia anagrafica ed artistica, adattandolo ad un gusto comune per l'eleganza e raccontando la bellezza della melodia attraverso i testi più belli della poesia musicale.
“Una stanza tutta per me”
[Per “Senti che bella questa. I poeti e la poesia detta”]
Stefania Ruggieri (1963), meridionale di Puglia. Una laurea in Economia con esperienza lavorativa nei settori acciaio e moda. Insegnante. Ha pubblicato libri di poesia. Della stessa autrice Ogni possibile preghiera 2020. Alcune sue poesie sono apparse su Nuovi argomenti.
Ingresso con Green Pass
Posti limitati. Necessaria la prenotazione al 327 3246985
venerdì 10 dicembre 2021
lunedì 15 novembre 2021
La poesia di Aurelio Leo al Fondo Verri
Mercoledì 17 novembre 2021
alle ore 17.30, gli spazi del Fondo
Verri (vico S. Maria del Paradiso) a Lecce, ospiteranno la silloge poetica di Aurelio Leo dal titolo “I giorni
che mi mancano di te”, edito da
Edizioni Esperidi. Introduce e modera Pompeo
Maritati presidente Apsec-Lecce, interviene lo scrittore ed antropologo Maurizio Nocera, è presente l’editore Claudio Martino.
Ingresso libero con green pass e prenotazione obbligatoria al n.
366 4278788.
Il
libro: Il volume raccoglie versi che intendono comunicare un dolore: “c’è
un padre in ascolto, c’è l’ombra di un figlio perduto. C’è, dappertutto, non
solo l’impressione ma la realtà di un’assenza: quella inesorabile procurata
dalla morte” (Luigi Scorrano).
L’autore: Aurelio Leo è nato a Tuglie, dove tuttora vive: è
Laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di
Lecce con una tesi su Allen Ginsberg, guru della “beat generation”. Negli anni
’70-’80 ha collaborato con Antonio Verri nella “avventura editoriale” del Pensionante de’ Saraceni ed in Caffè Greco. Nello stesso periodo ha
collaborato con dei fogli di poesia di collettivi militanti.
Un recital per Antonio L. Verri
“Fate solo ciò che vi incanta”
A.L. Verri
Sabato, 13 novembre 2021, ore 18.00
Museo Sigismondo Castromediano, Lecce
L’inaugurazione e un recital per “VERRI Antonio Leonardo.
Una stupenda generazione”
Una mostra di strada, sul muro di cinta del Museo Castromediano, che si rivolge alla strada. Un “evento di carta” che vuole condividere la provocazione del “fate fogli di poesia”, esortazione che Antonio Verri rivolgeva ai suoi numerosi sodali e collaboratori, quella “stupenda generazione” che la mostra vuole celebrare, rilanciandone la conoscenza.
Il recital
All’inaugurazione della mostra seguirà, nella sala degli incontri del Museo Sigismondo Castromediano, un recital dedicato alle parole del poeta di Caprarica di Lecce con la cantante Daria Falco accompagnata dalla fisarmonica di Bruno Galeone, da Emanuele Coluccia al pianoforte e al sax e da Vincenzo Grasso al clarinetto. La poesia sarà affidata alle voci di Simone Giorgino, Simone Franco, Piero Rapanà e Mino De Santis.
***
[ La mostra è realizzata nell'ambito del “Piano straordinario
di sostegno alla Cultura, denominato “Custodiamo la cultura in Puglia” della
Regione Puglia dall’Associazione Culturale Fondo Verri e dal Polo
Biblio-Museale di Lecce con il Teatro Pubblico Pugliese - con il supporto
realizzativo di Bigsur e di EduVita, in collaborazione con le Amministrazioni
Comunali di Lecce, di Caprarica di Lecce, Cursi, Sternatia e con il patrocinio
della Fondazione Notte della Taranta. ]
VERRi Antonio Leonardo. Una stupenda generazione
Associazione Culturale Fondo Verri
Museo Sigismondo
Castromediano
Regione Puglia –
Teatro Pubblico Pugliese
Polo BiblioMuseale di
Lecce
Bigsur
EduVita
Fondazione Notte della Taranta
“Fate solo ciò che
vi incanta”
A.L. Verri
Sabato, 13 novembre 2021,
ore 18.30
Museo Sigismondo
Castromediano
Inaugurazione della
mostra VERRI Antonio Leonardo.
Una stupenda
generazione
Le
due grandi mostre retrospettive “Edoardo
De Candia – Amo.Odio.Oro” (tenutasi a Lecce, dal 10 luglio al 30 settembre
2017, negli spazi del Complesso Museale di San Francesco della Scarpa) e “Girolamo Comi – Spirito d’Armonia. Il
poeta, l’Accademia Salentina e gli artisti dell’Albero” (tenutasi a Lecce
negli spazi della Biblioteca N. Bernardini e a Lucugnano, negli spazi di
Palazzo Comi dal 15 marzo al 15 giugno 2019), hanno avviato una ricognizione e
permesso una larga divulgazione delle
esperienze letterarie e artistiche che hanno segnato il Novecento salentino,
coinvolgendo il nostro territorio in una riconsiderazione tematica che
riteniamo sia utile continuare dedicando una nuova mostra retrospettiva alla
figura di Antonio Leonardo Verri.
VERRI Antonio Leonardo – Una stupenda generazioni”
Una mostra dedicata al poeta di Caprarica di Lecce e all’ultimo Novecento salentino
Il titolo scelto - proposto e approvato dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del “Piano straordinario di sostegno alla Cultura, denominato “Custodiamo la cultura in Puglia” della Regione Puglia - è “VERRI Antonio Leonardo – Una stupenda generazione”. Un titolo che invita a riflettere sulla figura di Antonio L. Verri e sul suo operare di poeta e di aggregatore di energie, di esperienze, di singolarità intellettuali, poetiche e artistiche.
Una mostra di strada
che si rivolge alla strada anche attraverso un’affissione di “fogli di poesia”
sulle plance pubblicitarie cittadine. Un “evento di carta” che vuole
condividere la provocazione del “fate fogli di poesia”, esortazione che Antonio
Verri rivolgeva ai suoi numerosi sodali e collaboratori, quella “stupenda
generazione” che la mostra vuole celebrare, rilanciandone la conoscenza.
Nel mese di gennaio - in concomitanza con la lavorazione del catalogo - il secondo atto della mostra con l’inaugurazione, negli spazi del Convitto Palmieri, di una sezione dedicata alla produzione editoriale di Antonio L. Verri.
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Scrittore,
giornalista, operatore culturale, Antonio
L. Verri è stato uno degli intellettuali salentini più importanti e
prolifici nel periodo compreso fra i tardi anni Settanta e i primi Novanta del
Novecento, dedicare a lui una mostra retrospettiva è aprirsi a una coralità.
Figlio di Raffaele e Filomena, Antonio Leonardo
Verri, nasce a Caprarica di Lecce il 22 febbraio del 1949 e qui scompare nel
1993 in seguito a un incidente stradale. L’attività di Verri si caratterizza
per la costante valorizzazione della cultura locale, sia attraverso
l’infaticabile promozione di artisti salentini – scrittori, pittori, musicisti
già noti o emergenti – sia attraverso lo studio di vicende e fenomeni
caratteristici della nostra storia e del nostro patrimonio culturale.
Da poeta, non ha mai dimenticato la sua radice
contadina, cantore della “Cultura dei Tao” è tra coloro che hanno dato al
Salento il fondamento teorico della riscoperta delle tradizioni popolari.
Altro aspetto dell’opera di Antonio L. Verri è la frenetica sperimentazione stilistica che caratterizza le sue opere, con il dibattito da lui stimolato nelle numerose riviste di cui fu promotore (Caffè Greco, Pensionante de’ Saraceni, Corriere internazionale, Il quotidiano dei poeti, Ballyhoo) è stato il primo scrittore a introdurre nella letteratura salentina le istanze del postmodernismo su cui ci si iniziava a confrontare a livello nazionale e internazionale, con l’evidente obiettivo di aggiornare e di far interagire la nostra tradizione letteraria con i più vitali fermenti culturali dell’epoca.
Con "Una stupenda generazione", titolo di un paradigmatico testo pubblicato nel 1988 su Sud Puglia, rivista della Banca Popolare Pugliese, Antonio L. Verri traccia, nei fatti, la prima (e forse unica) ricognizione militante dell'arte contemporanea in Terra d'Otranto tra anni Settanta e Ottanta. Una ricognizione trasversale ai generi, capace di coniugare in un unicum l'esperienza creativa che Verri osservava, serviva e valorizzava con il suo incessante e instancabile “fare”. L'aggregazione è stata la leva del suo operare, del suo progettare “contenitori di esperienze” aperti (riviste, mostre, “banchi” di letterari”, iniziative editoriali) e mai nella soggezione dell'essere in “provincia”, in linea con tutta la tradizione letteraria del Novecento salentino, osando e sollecitando relazioni ampie, regionali, nazionali e internazionali.
Il corpo di “Ar, il Gran Saraceno”, così spesso era appellato il poeta di Caprarica, era un corpo grande, intellettualmente capiente, capace di accogliere e di farsi carico delle istanze e delle necessità espressive di tanti. Una moltitudine di nomi viene in mente pensandolo e, a lui e a questi nomi, la mostra, in corso di progettazione, “VERRI Antonio Leonardo – Una stupenda generazione” vuol rendere omaggio e nuova visibilità.


