giovedì 17 marzo 2016

Tre giorni di incontri per la "Festa della Poesia"



APPUNTAMENTI al Fondo Verri venerdì 18, domenica 20 e lunedì 21 marzo 2016

 
La copertina del libro di Nico Mauro con in copertina un ulivo di Silvana Bissoli
Venerdì 18 marzo, alle 19.00, per annunciare la Settimana Santa, la presentazione de “La polvere e l’acqua. Parole lungo la via della croce”, raccolta di versi di Nico Mauro edita da L’officina delle parole, in un volume illustrato da “Gli ulivi della passione” di Silvana Bissoli”. Nelle parole del poeta l’idea di una “Via Crucis non convenzionale”. La “strada dolorosa” che Gesù percorse dalla casa di Pilato sino al Calvario in Terrasanta è diventata una strada “simbolica”, un itinerario di fede che profondamente ha segnato la storia degli uomini e la storia dell’arte. Il testo di Nico Mauro non ha nulla di ermetico, si muove con una spiccata attenzione all’essenzialità per meglio celebrare l’“oltre” che ha segna la vicenda del Cristo. Conversano con l’autore Mauro Marino, Pompea Vergaro e la pirografista Silvana Bissoli. Le letture sono affidate alla voce di Annamaria Colomba. Nel corso dell’incontro l’intervento di P40 e Donna Lucia suonano raccontano cantano. In sala la mostra“Voci tra Cielo e Terra”. 

Tarantino, De Razza e Tuma
A seguire, alle 21.00, “Il mare tra le musiche: tre musicanti e un lettore in viaggio” con Giuseppe Tarantino, Marco Tuma e Raoul De Razza: fiati, voce e chitarra per un concerto recital che canta e racconta storie di musiche e migrazioni, di canti antichi, di tradizioni tradite e altre rinnovate, di musiche popolari di ieri e di quelle di oggi. L’ispirazione viene dalle melodie e dai ritmi del Mediterraneo arricchiti dalle letture, dai pensieri e dalle scritture originali dello scrittore Livio Romano.

Elisabetta Liguori
Domenica 20 marzo, dalle 19.00, la prima del reading “Porzia e le altre”, di Elisabetta Liguori, tratto dal racconto “Se gli uomini sapessero”, pubblicato da MusicaosEditore. Quattro donne, quattro storie, quattro amiche. Elisabetta Liguori fa muovere questo “quartetto dʼuteri” sullo scenario di una città dagli spazi angusti, troppo sottili per i desideri di queste comuni amiche, i cui giorni sono percorsi da una corrente, unʼelettricità che tiene vivo il loro desiderio di realizzarsi; la sua scrittura ʻvolaʼ sul jet-set di provincia, sui rapporti familiari da ricomporre o costruire, sulle esistenze a metà, di profilo, abbozzate o compiute, fino a far atterrare - un mattino - la più lieve di tutte, Emma, a Linate. “Se gli uomini sapessero”, di Elisabetta Liguori, può essere scaricato gratuitamente su tutti i negozi digitali di ebook.

Michelangelo Zizzi
Lunedì 21 marzo, dalle 19.30, Fucine Letterarie, in collaborazione con LietoColle Libri, presenta “La Resistenza dell’Impero” (LietoColle 2016) di Michelangelo Zizzi. L’azione letteraria sarà curata da Simone Giorgino. “La Resistenza dell'Impero” (LietoColle 2016) è poema anagogico e antimoderno, radicalizzato sulla struttura formalizzante situata all'incrocio tra metafisica, metapolitica, temporalità biografica ed elaborazione della morte. Ha l'ambizione di risolvere il conflitto tra Esistenza ed Essere a vantaggio della rappresentazione della forma contro l'informe, dell'identità contro l'alienazione, dell'aver amato contro l'aver dimenticato. Organizzandosi sulle strutture di spazio, anziché su quelle di tempo, il poema tenta di instaurare un'epica dell'identità opposta alla dissolvenza prodotta dall'alterità. Conseguenzialmente ha come propri i temi del Divino, della Bellezza, della Proprietà, intesa come riconoscimento di sé, e del Bene.

mercoledì 16 marzo 2016

"All'ascolto" performance di chiusura



L'immagine di Gianluca Costantini per la locandina del laboratorio


Si chiude - mercoledì 6 aprile, alle 21.00 - con una performance ispirata ai versi di Maria Grazia Calandrone, “All’ascolto” laboratorio sulla voce e il canto a cura di Gaetano Fidanza
organizzato dall’Associazione Rapsodia 8.9 in collaborazione con il Fondo Verri.
Il laboratorio è stato avviato nello scorso ottobre, gli appuntamenti il lunedì e il mercoledì. 

"La voce e il canto sono parte integrante della condizione umana.
Il canto in particolare, prima di essere una pratica artistica e professionale, risponde ad una necessità espressiva profonda di esplorazione di sé, di conoscenza del corpo, di comunicazione con l’ambiente circostante e di contatto con l’altro.
Esperienza di sé e rapporto con l’altro quindi. Un equilibrio labile e delicato fondato su un presupposto fondamentale: l’ascolto. “Essere all’ascolto” è tendere allo stesso tempo verso fuori e verso dentro. L’essere che ascolta è già un essere che canta, che vibra, che vive.
Con il mio canto il corpo dell’altro è investito dalla vibrazione e risuona a sua volta. Ma la condizione di questo risuonare è la morbidezza, la sensibilità, intesa nel suo doppio aspetto psicologico e fisico.
Quindi un ascolto attivo ed un corpo morbido e ricettivo, sono le condizioni base per la nascita di un canto libero. Libero da pregiudizi estetici ma anche libero da tecniche vocali a volte ingombranti ed innaturali.
Un canto che possa dare agio e piacere a chi lo canta (quindi a chi lo ascolta) è l’obiettivo di questo percorso pratico che qui si propone. Un canto che forse sarà ingenuo, incolto e ‘non artistico’ ma che avrà recuperato le sue ragioni e forse proprio per questo, le sue aspirazioni.
Non è argomento del corso la tecnica vocale del cantante professionista.
Si vuole riscoprire qui, in modo discreto ed umile, una pratica ‘sociale’ del cantare insieme, ritenendo che il canto sia una necessità espressiva vitale per tutta la comunità". 

lunedì 7 marzo 2016

Tre sere di musica al Fondo Verri



Tre giorni di musica al Fondo Verri

Giovedì 10 marzo, alle 20.00, al Fondo Verri
Tappa leccese per il tour di Laporte / Barbagallo / Bernè.

Laporte / Barbagallo / Bernè.
La musica del trio formato da Jean-Francois Laporte (da Montreal, strumenti analogici autocostruiti in feedback), Carlo Barbagallo (da Siracusa, chitarra e elettronica) e Emilio Bernè (da Torino, batteria) è un muro di suono quello proposto dal trio Laporte, Barbagallo e Bernè; materia tangibile, al confine tra free jazz, noise e rock, nel solco della tradizione sincretica dell’avanguardia sperimentale. In occasione del tour che vedrà i tre attraversare l'Italia da Torino alla Sicilia, l'etichetta indipendente Hysm? ha realizzato una edizione in tiratura limitata della prima registrazione del trio (ascoltabile qui: https://soundcloud.com/comet2013/sets/lbb-laportebarbagalloberne/ )

Venerdì 11 marzo, alle 20.00, al Fondo Verri
Il concerto di Andrea Rizzo, AR10, cantautore

AR10 - Andrea Rizzo

AR10 è il progetto artistico-cantautorale di Andrea Rizzo. «Le prime canzoni si sono scritte da sole, come urlo di non-senso per una storia d’amore finita prima dell’eternità. Le canzoni seguenti nascono accostando “casualmente” una chitarra acustica al quaderno su cui avevo annotate alcune “parole urgenti”, riflessioni che necessariamente affiorano e cercano una forma che le esprima, quando si inizia a guardare oltre, quando l’inquietudine è un dovere e l’isolamento non più il premio».

Sabato 12 marzo, alle 20.00, al Fondo Verri
Il concerto di Alfredo Ronzino, cantautore che presenta UNO

Alfredo Ronzino

““Uno” è la rappresentazione della vita. E' un'interpretazione della vita stessa. E' un disco le cui canzoni tracciano sentieri di riflessione e comprensione dell'esistenza. Non si tratta di una speculazione attorno ai temi centrali della filosofia, quanto di una vera e onesta esperienza vissuta sulla propria pelle. La proposta di senso attinge alle grandi realizzazioni dell'umanità: dal meccanismo degli specchi esseni all'amore senza condizioni, dalla pura ricerca del vero al significato della morte. Esiste persino una perdita del senso, come se si penetrasse il mistero della vita proponendo parossistiche soluzioni. C'è senso, ma non c'è senso. C'è volontà, ma non c'è volontà. Persino sulla consapevolezza, che di sé tutto permea, sorgono dei dubbi. Si viene dal nulla, si va verso il nulla. In questa assurda certezza si compie il gioco della vita che si fa musica, si fa canzone. Non per tediare, ma perché ci si possa muovere tutti allo stesso ritmo, anche se solo per tre minuti. Ve lo consiglio. Non perché l'ho fatto io: solo perché a me piace”:

giovedì 3 marzo 2016

Giuseppe Pellegrino al Fondo Verri



Venerdì 4 marzo, alle 19.30, al Fondo Verri
“
Assoluto relativo”
raccolta di “sociopsicofilosoforismi”
di Giuseppe Pellegrino, edita da Milella

Giuseppe Pellegrino
La complessità dell’animo umano è il filo conduttore di “Assoluto Relativo” (Edizioni Milella) il libro di Giuseppe Pellegrino – il medico umanista - che sarà presentato al Fondo Verri di Lecce, venerdì 4 marzo, alle 19.30.
La copertina di Assoluto Relativo

Settecentotre aforismi e pensieri, si inseguono di pagina in pagina, mettendo in evidenza le difficoltà e i conflitti del vivere contemporaneo. Riflessioni che esprimono tante facce della stessa medaglia: l’uomo nel suo rapportarsi agli altri e alla vita. Frammenti che rivelano una profonda conoscenza della psiche umana da parte di un autore che affida alla scrittura la sua visione del mondo. «Gli aforismi di “Assoluto Relativo” sono per me – scrive l’autore – un modo ilare e giocoso, a volte anche sarcastico e corrosivo, di dare il mio contributo verso un’armonizzazione del singolo individuo con se stesso, con gli altri e con la società in cui vive».
«Sono convinto – si legge nell’introduzione al libro -  che questo approccio alla “materia umana” sia la strada maestra anche per contrastare il fenomeno dello stigma» che segna chi dalla “normalità” è considerato inferiore e deviante. Un approccio che contrasta le ristrettezze intellettuali del “pensiero unico ed assoluto, foriero di conflitti e generatore di sofferenza”.

Giuseppe Pellegrino è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale. È laureato in Filosofia. Vive con la sua famiglia nel Salento dove lavora presso la locale Asl e privatamente nel proprio studio, occupandosi di medicina delle dipendenze, psichiatria e psicoterapia. Ha vissuto in diverse città italiane, sia per motivi di approfondimento specialistico della sua formazione post-laurea, che per motivi professionali.
Ha sviluppato sin dai primi anni della sua formazione in campo medico una particolare predilezione e sensibilità verso “l’umano”, inteso come sfera psicologica ed esistenziale che integra e compendia una visione dell’essere umano e della sua sofferenza, che egli riteneva riduttiva per come trasmessa ai medici in formazione dal corso di studi delle attuali facoltà italiane di medicina e chirurgia. All’organicismo e ad una visione riduttiva e troppo “tecnologica” della medicina e della sua materia di studio, appunto l’essere umano, ha voluto contrapporre come principio ispiratore della sua vita di uomo e di medico, una visione “olistica”, che lo ha portato ad avere l’esigenza di completare il suo percorso professionale e di crescita umana approdando alla laurea in filosofia, dopo la specializzazione in psicoterapia cognitivo - comportamentale, il corso di perfezionamento universitario in terapia del dolore e cure palliative, e il master universitario di II livello in psicofarmacologia clinica. Da numerosi anni è impegnato nel sociale in diverse associazioni che hanno per scopo la filantropia e la divulgazione di tematiche inerenti il disagio psichico, finalizzate alla prevenzione ed alla lotta allo “stigma” che spesso coinvolge e fa ulteriormente soffrire le persone che sono interessate da tali problematiche. In campo letterario ha esordito nel 2013 con il suo lavoro “Mostruosità letterarie-diario di autoterapia” edito da Milella Spazio Vivo, Lecce. Nell’Ottobre 2014 esce nelle librerie il suo secondo lavoro “Interni d’Uomo” edito da Besa, un lavoro che egli ama definire di “antropologia filosofica in versi” e che lo caratterizza definitivamente come “Medico Umanista”.