sabato 22 aprile 2017

Time's Up al Fondo Verri



Sabato 22 aprile, alle 20.00,
al Fondo Verri la presentazione in versione acustica di “Time’s up” con Ludmann (Gino Manno) e Angelo Fumarola

Gino Manno - Ludmann in scena al Teatro Paiesiello
“Time's up è il nuovo lavoro di Ludmann alias Gino Manno che, dopo 17 anni di assenza dalla scena musicale si presenta con un album concept che, con i suoi dieci brani in italiano, propone una riflessione in chiave antropologica sull'umanità del nuovo millennio; la contaminazione tra vari stili del suono pop-rock-indie è la peculiarità del lavoro.
Dopo la prima presentazione al Teatro Paisiello dello scorso gennaio in un live concert con la band composta da Angelo Fumarola alle chitarre, Maurilio Mimmi al basso elettrico, Paolo Colazzo alla batteria e l'autore alla voce ed alla ritmica della sua chitarra, sabato 22 aprile, alle 20.00, l'autore presenta, al Fondo Verri, uno show case con una nuova versione acustica del disco. Libero il Pensieroè il primo dei due video che fanno da supporto al disco, lo si può trovare in rete mentre Selfie, un altro dei brani del disco, sarà in rete il 1° maggio prossimo; i video sono stati curati dal grafico Eugenio Palma per Honor Design. Il disco è stato registrato nello studio La Villetta di Marco Ancona, noto rockman e sound engineer del panorama indie italiano che insieme all'autore ha suonato le guitars, i sinth, gli archi e curato il mixaggio. Il disco è stato prodotto dall'Arca Del Blues dei fratelli Mancarella, etichetta molto nota nelle produzioni musicali di artisti emergenti;  Francesco Mancarella ha curato il mastering.

mercoledì 19 aprile 2017

Le opere di Paola Scialpi e gli autori dei Quaderni del Bardo al Fondo Verri


Venerdi  21 aprile dalle 19.30 al Fondo Verri



La mostra di Paola Scialpi
FUORI TEMPO MASSIMO 



“Mare: una storia da riscrivere"," Ombre "," Donne";" Fuori tempo massimo" sono i quattro libri d'arte creati dall'artista Paola Scialpi.  Un' interessante e stimolante avventura, carica di impegno per il sociale,  per l'artista salentina che si è voluta cimentare in una creazione  del tutto nuova per il suo percorso artistico. I libri racchiudono in una ventina di pagine immagini dipinte e racconti, totalmente inediti e scritti a mano, che narrano il contenuto di storie talvolta ai margini talvolta alla deriva. Il primo dedicato ai migranti, è stato accolto con sincera condivisione spirituale e vicinanza umana da Papa Francesco a cui l'artista ha fatto dono di una copia. Il libro  che parla di migranti, contiene oltre alle immagini un racconto molto toccante. Il secondo "Ombre" esprime con immagini e racconti la vita dei senza tetto e della vecchiaia in solitudine. Il terzo "Donne" si riferisce a molte situazioni, tutte al femminile, e contiene oltre ad un racconto scritto dall'artista anche piccoli componimenti di poetesse contemporanee. Il quarto " Fuori tempo massimo "rappresenta invece gli eventi atmosferici e geologici che l'uomo deve affrontare sempre più frequentemente. I libri sono opere uniche nate dalla sensibilità di un’artista che ha da sempre utilizzato la sua arte per denunciare o comunque per inviare messaggi di critica e di riflessione sulla nostra contemporaneità sempre più complessa e sempre più sfuggente.

I libri saranno esposti al Fondo Verri di Lecce via Santa Maria del Paradiso dal 21 al 25 aprile 2017. Inaugurazione 21 aprile 2017 ore 19,30.


LA FESTA EDITORIALE RICOMINCIO DA DUE

Sono passati già due anni da quando Maurizio Leo titolare della piccola casa editrice i Quaderni del Bardo di Copertino autorizzò lo scrittore e critico letterario Stefano Donno a dare vita ad una nuova pagina di percorsi di scrittura, nel variegato mondo dell’editoria salentina e nazionale. Nacquero così I Quaderni del bardo Edizioni di Stefano Donno, conosciuti anche come iQdB Edizioni di Stefano Donno. In 24 mesi di intensa attività per il territorio salentino e nazionale, molte sono state le attestazioni di stima da parte di organi di stampa nazionale, locale e regionale, e un primo traguardo che nasce dall’incontro e collaborazione con il giornalista e poeta comasco Pietro Berra e la poetessa comasca Laura Garavaglia con la Casa della Poesia di Como, che dirigerà inoltre la collana Poesia della casa editrice portando in Italia poeti contemporanei mai tradotti. Ebbene I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è diventata la casa editrice del festival Europeo della Poesia non solo editando l’antologia del premio, ma anche le proposte di narrativa inedite legate da un file rouge all’area di proposizione editoriale del Festival.  Pertanto il 21 aprile 2017 in una sede storica della cultura salentina come il Fondo Verri di Lecce in via Santa Maria del Paradiso 8 a partire dalle 20,30 l’editore Stefano Donno, con la collaborazione di Mauro Marino, Emanuela Boccassini (segreteria organizzativa) e Raffaele Santoro (pubbliche relazioni) accolgono gli ospiti con un open space di lettura e non solo, a cura dei suoi autori e di quanti vorranno partecipare alla festa della casa editrice dal titolo “Ricomincio da … due!”.   Sono e siete  tutti invitati!!!!
Gli autori della casa editrice sono: Francesco Aprile, Francesco Pasca, Eliana Forcignanò, Pietro Berra, Maurizio Leo, Raffaele Polo, Alessandra Peluso, Nunzio Festa, Vito Antonio Conte, Maurizio Nocera, Enrica Perucchietti, Paolo Battistel, Vito Trombetta, Laura Garavaglia, Chiara Evangelista, Marta Vigneri, Vincenzo Ampolo, Marilena Cataldini, Gabriella Margiotta, Daniela Palmieri, Diego Dantes, Carlo Stasi, Anna Scarsella, Giuseppe Calogiuri


La poesia turca contemporanea al Fondo Verri






Giovedì 20 aprile 2017, alle 19.00 al Fondo Verri
la presentazione della raccolta di versi “Il vino dei giorni a venire -
poesie 1971-2016” del poeta turco Tuğrul Tanyol
tradotta e curata da Nicola Verderame
edita da Giuliano Ladolfi Editore
Interverrà la professoressa Rosita D'Amora, docente di Lingua Turca dell'Università del Salento.

Tuğrul Tanyol
Scrive Nicola Verderame nell’introduzione a “Il vino dei giorni a Venire”: “Tuğrul Tanyol è uno dei poeti più fieramente stambulioti – İstanbullu, in turco – della letteratura turca di oggi. La sua poesia rivela una simbiosi perfetta fra un immaginario europeo, una cultura di stampo francese e una conoscenza profonda dell’eredità letteraria ottomana e turca. Questa simbiosi fa sì che Tanyol sia difficilmente incasellabile in generi e correnti specifiche, sebbene la sua attività nei primi anni Ottanta sia andata nella direzione di una poesia lontana dalle rigidità del realismo socialista, di stampo lirico e profondamente introspettivo. Per i poeti della “generazione degli Anni Ottanta,” di cui Tanyol è l’esponente più raffinato, la poesia è un modo per osservare il mondo a partire dalla propria interiorità. La sua voce regala al verso una musicalità e una fluidità difficili da imitare. Il suo immaginario, i riferimenti intertestuali, le suggestioni intessute nelle sue poesie rendono la poesia di Tanyol ineguagliata nel contesto della Turchia contemporanea, e un punto di riferimento per i poeti e le poetesse più giovani.

Tuğrul Tanyol è nato a Istanbul nel 1953. Ha studiato nei licei Saint Joseph e Kabataş Erkek Lisesi, laureandosi in Sociologia nella prestigiosa Università del Bosforo nel 1977, per poi conseguire il dottorato all’Università di Istanbul. Attualmente insegna all’Università Yeditepe, sempre a Istanbul. Ha cominciato a scrivere versi negli Anni Settanta, ma ha esordito nel decennio successivo con la pubblicazione della raccolta Elinden Tutun Günü (Tenete il giorno per la mano, 1983). Il suo secondo libro, Ağustos Dehlizleri (I labirinti di agosto, 1985) ha ricevuto il premio di poesia Behçet Necatigil. Tradotto in numerose lingue, partecipa regolarmente a festival internazionali, in particolare in Sud America, dove la sua antologia
Los laberintos de agosto y otros poemas (2003) è stata accolta con entusiasmo.
Accanto alla poesia, Tuğrul Tanyol ha pubblicato numerosi interventi di teoria e critica letteraria, di recente raccolti nel libro İyi Şiir Koalisyonu (La coalizione della buona poesia, 2015), ed è stato fra i promotori di riviste letterarie che hanno avuto un profondo impatto sul panorama della poesia turca dagli Anni Ottanta a oggi. La sua ultima raccolta, Gelecek Günlerin Şarabı (Il vino dei giorni a venire, 2015) ha ricevuto il prestigioso premio di poesia Metin Altıok 2016.

venerdì 31 marzo 2017

Congiungimento di Ilaria Caffio al Fondo Verri




Venerdì 7 aprile, alle 19.30, al Fondo Verri, in Via Santa Maria del Paradiso 8, a Lecce, la presentazione di “Congiungimento” raccolta di versi di Ilaria Caffio edita da Spagine poesia.



Scrive nella prefazione Flaminia Cruciani: “Dalla calda terra del Sud con le sue coste marine e i suoi cieli accesi, dalla sua forza mitica e magica, sgorga Congiungimento, felice opera di esordio della giovane poetessa pugliese Ilaria Caffio. Come la Signora del Labirinto, l’autrice ci conduce allo spettacolo assoluto della tragedia esistenziale, al suo dramma sacro, in un’ascesa più che discesa agli Inferi, ci precipita in un baratro che conduce inaspettatamente al cielo. Articolata in quattro parti coerenti e strutturate, già dal titolo questa silloge annuncia il suo telos: il convergere delle antitesi, il Congiungimento degli opposti.

Ilaria Caffio è nata a Taranto nel 1991. È laureata in filosofia, organizza eventi culturali, cura numerosi progetti e le sue poesie sono state pubblicate su diverse antologie.

#incrocilatitudini