lunedì 6 febbraio 2017

Angelo Mastronardi quartet al Fondo Verri




Venerdì 10 febbraio, alle 21.30, al Fondo Verri
Presidio del libro di Lecce
la presentazione del nuovo disco di Angelo Mastronardi



Angelo Mastronardi

New Things, Same Words” è il nuovo disco del pianista Angelo Mastronardi accompagnato da Emanuele Coluccia al sax tenore e soprano, Stefano Rielli al contrabbasso e Alex Semprevivo alla batteria. Prodotto dall’etichetta discografica GleAM Records.



L’album è caratterizzato dalla presenza esclusiva di brani originali, dall’introduzione del Fender Rhodes e dall’alternarsi del sax soprano e del sax tenore. Il linguaggio armonico si fa più elaborato e a tratti oscuro, quasi in contrasto con la semplicità e cantabilità delle melodie, che nascondono elaborate trameritmiche e insolite soluzioni metriche in linea con la ricerca iniziata dal pianista nel suo precedente lavoro. La tracklist alterna composizioni dotate di un lirismo terso ed essenziale e temi in cui il quartetto porta in evidenza un vissuto musicale e un linguaggio improvvisativo evoluto e sensibile alle nuove avanguardie d’oltreoceano e alla tradizione del jazz. Il tutto legato da una consapevolezza culturale europea in cui il suono, le dinamiche e la gestione dello spazio sonoro sono una parte determinante.


mercoledì 1 febbraio 2017

Adelmo Monachese al Fondo Verri



Sabato 4 febbraio, alle 21.00, al Fondo Verri Presidio del Libro di Lecce
in scena Adelmo Monachese
L'autore foggiano, che fa parte dei collettivi satirici Lercio.it e AcidoLattico.org,
propone il suo monologo
"I Cuochi tv sono puttante" ispirato alla tradizione della stand up comedy




Sabato 4 febbraio (ore 21 - ingresso libero) il Fondo Verri di Lecce, in collaborazione con CoolClub.it, ospita la satira di Adelmo Monachese. Dopo aver portato in giro per la tutta la Puglia con più di venti date lo spettacolo satirico tratto dal libro "Un anno Lercio" (che raccoglie il meglio della produzione di Lercio, collettivo di satira di cui fa parte) l'autore foggiano proporrà il monologo "I cuochi tv sono puttane", tratto dal suo libro omonimo. Un monologo ispirato alla tradizione della stand up comedy made in USA: voce e microfono, nessun altro supporto oltre la verve comica dell’autore che si mette a nudo, senza maschere né imitazioni, e mette a nudo i vizi e le finte virtù della società, capovolgendo le ipocrisie che ci circondano. Ispirato e influenzato dalla tradizione americana con (tra gli altri) George Carlin, Bill Hicks e Eddie Izzard ma anche degli italiani come Daniele Luttazzi, Corrado Guzzanti e Gene Gnocchi, il monologo offre, come riportato dall’introduzione del libro: “… risate per un pubblico adulto affrontando in modo irriverente i temi più scabrosi come: politica, sesso, religione, morte, handicap, tossicodipendenza e The Lady, la webserie di Lory Del Santo”. Un’idea di satira che sfrutta a pieno le potenzialità degli spettacoli live a stretto contatto con il pubblico ma, soprattutto, lontana dagli attuali standard della comicità a cui la televisione ci ha ultimamente abituati.

Adelmo Monachese

Adelmo Monachese è uno degli autori dei collettivi di satira AcidoLattico.org e del fenomeno web Lercio.it. Collabora con Libreriamo.it e ha collaborato con Smemoranda.it. Nel 2014 ha partecipato alla fase finale di Masterpiece, il programma di Rai3 dedicato agli scrittori esordienti presentandosi come scrittore satirico. Scrive su Libero Veleno, l’inserto satirico domenicale del quotidiano Libero. Daniele Luttazzi lo ha inserito nel volume Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana (Feltrinelli, 2010). È in libreria con il gruppo di Lercio con Un anno Lercio (Rizzoli, 2014), e nell’antologia Inchiostro di Puglia (Caracò, 2015). A Settembre 2015 ha fatto il suo esordio solista in libreria con I cuochi tv sono puttane (Rogas edizioni, 2015).

Domenica 5 febbraio (ore 20.30 - ingresso 5 euro - info apsartelica@gmail.com) all'Arci Artelica di Soleto, in provincia di Lecce, Monachese sarà protagonista con Patrizio Smiraglia di Lercio live, il primo spettacolo ideato e scritto dalla redazione del sito satirico più amato d'Italia.

giovedì 19 gennaio 2017

Liberare Poesia alla CRAP di Lecce


L’arte comunica!
Porta agli altri gli ideali
le cose significative di un momento.
La poesia, da forza
da suono, da immagini.
Ci può far cambiare, la poesia...
può far di noi canzoni.


Liberare Poesia è il titolo scelto per il nostro laboratorio di scrittura creativa che vuole essere occasione di ricerca, di attenzione, di lettura, di innamoramento per la poesia. Paul Celan, uno giganti della poesia del ‘900, ha sostenuto che la poesia è una “stretta di mano”, la “possibilità di un incontro fra un io” - che non è già più il poeta a cui la poesia non appartiene più una volta scritta – “e un tu”, di cui la poesia è sempre in cerca.
Questo incontro fra l'io e l'altro si concretizza in una parola che è testimonianza di vissuto e di attenzione in un esercizio attivo di memoria e di presenza al Mondo e alle cose intorno a noi.
Strumento di lavoro saranno i poeti e le loro opere, scelte per un ciclo di letture ad alta voce che saranno l’humus su cui piantare nuovi versi, le scritture dei partecipanti, la loro verità poetica, la loro vitalità, le loro parole.
La poesia è libertà, possibilità di gioco per rifondare la lingua e con la lingua noi stessi. La poesia da materia all’accorgersi, allo stupore di un sé lasciato indietro, preda dell’inessenziale. La lingua possiede qualcosa di personificabile e percettibile con i sensi. Destare i sensi allora! Dare parole al sentire e usare il linguaggio come figura, direzione, respiro per cercare e cercarsi, per trovare e trovarsi quando il pensiero si muove nell’inderminato e non consola. Andare all’altro, andare all’incontro facendo dono di noi.

Gli incontri, a cura di Mauro Marino
si terranno ogni martedì a partire da martedì 24 gennaio
dalle 16 alle 17.30
nella biblioteca della CRAP
nella prima fase sono rivolti ai residenti della CRAP
in Via Miglietta 5, a Lecce

Il Coraggio di Cambiare al Ser.T di Lecce


Sarà presentato lunedì 23 gennaio, alle 17.30, nella sala comunitaria del Ser.T. di Lecce il libro "Il coraggio di cambiare" di Luigi Giuseppe Fioschi.

Giuseppe Fioschi, è nato a Lecce il 24 agosto del 1966, vive e lavora a San Pietro in Lama. La sua scrittura nasce da una profonda passione per la lettura: un profondo attaccamento ai libri unito a quello per la bicicletta e all’attività fisica. Suoi testi sono stati pubblicati nelle raccolte “Storiarsi. Racconti dal Ser.T di Lecce” e “La voce e il racconto di sé. Scritture dalla Casa Circondariale di Borgo San Nicola e dai Ser.T di Lecce e San Cesario di Lecce”, pubblicati a cura del Fondo Verri: scritti densi di vissuto, di vita spinta al limite, di travagli esistenziali, di mancanze, di conquiste e di riscatti. Scritti maturati nella lunga esperienza di detenzione vissuta dall’autore. La parola, per Giuseppe Fioschi, s’è fatta strumento di chiarimento e di speranza. Una “parola destino” nel suo trovare futuro dove pare futuro non possa esserci. Parola che s’è fatta scrittura, pagina, libro. Oggi Giuseppe Fioschi ha completamente “pagato” i suoi conti con la giustizia, è un uomo libero. La sua vicenda dimostra come un riscatto è possibile, la costruzione di un'altra vita è possibile. Una conquista per chi ha volontà nel desiderio del cambiamento. Le parole scritte servono a questo. Fanno sedimento, humus al prossimo seme. Donano chiarezza dove prima regnava la confusione e il non detto ruggiva nel confronto con il sé e con la paura.

lunedì 16 gennaio 2017

On board - Premio Antonio Leonardo Verri

 
www.onboardpremioverri.com

presenta

La manifestazione “Se permettete... parliamo di Verri
dal 16 al 22 GENNAIO 2017
negli spazi del CONAD IPERMERCATO, SS 16 - CAVALLINO

Il programma:
 
Lunedì 16/01
- Mattina: intervento del Maestro Pasquale Pitardi, riguardante aspetti di natura grafica;
- Pomeriggio: intervento del Prof. Lucio Conversano, su aspetti di natura grafica;
- Ore 17.00: intervento del Prof. Maurizio Nocera.

Martedì 17/01
- Ore 17: intervento della Prof.ssa Ada Donno.

Mercoledì 18/01
- Ore 17: intervento del Sig. Mauro Marino e della D.ssa Daria Ricci riguardante il testo di Verri “La cultura dei Tao”.

Giovedì 19/01
- Ore 17: intervento del Sig. Piero Rapanà.

Venerdì 20/01
- Ore 18: intervento del Dr. Emanuele Larini riguardante l’Epistolario di Verri.
Sabato 21/01
- Ore 18: intervento del Prof. Antonio Errico

Domenica 22/01
- Ore 17.30 – 20.00: intrattenimento musicale, a cura della band Stefano Pellegrino & Co. In Freezer Jazz.

Ogni giorno, dalle ore 9.00 alle ore 21.00 presenza di uno stand permanente con proiezioni audio-video a tema a cura del Sig. Fernando Bevilacqua.
AMICI E CONOSCENTI SONO INVITATI A PARTECIPARE

mercoledì 11 gennaio 2017

Tempo di Max Vigneri al Fondo Verri





Sabato 14 gennaio al Fondo Verri, di Lecce, alle 19.30, lo scrittore Livio Romano presenta: "Tempo" il nuovo Cd di Max Vigneri per Abac edizioni. Nel corso della presentazione alcune canzoni del Cd saranno eseguite live da Max Vigneri con Josh Chiriatti ed Egidio Presicce. Ospiti della serata: Elisabetta Guido, Bianca Berry, Alberto Minafra, Andrea Rizzo, Antares De Nunzio, Francesco Marra e il produttore/editore Andrea Baccassino. Scrive Paolo Vincenti di Max Vigneri: “Un artista interessante, sospeso fra la scuola del cantautorato italiano e lo swing, con notevoli e riconoscibili influenze jazz e blues. Ha esperienza e un  bagaglio di vita vissuta, come chi ha superato da un pezzo gli “anta”, e questo si riflette nella sua produzione. Quello che mi piace di più di Vigneri è che non assomiglia a nessun altro del panorama musicale salentino, in cui impera la riproposizione della tradizione musicale nostrana nel segno della pizzica. Max non fa folk revival, non infarcisce le sue canzoni con suoni tarantati o dialettismi, i suoi testi sono scritti in un italiano corretto ed essenziale; un lessico, il suo, non ricchissimo ma denso, evocativo, come i suoi “manichini di Cocò Chanel” e le sue “storie di patetici pierrot”. Le sue radici salentine sono forti e tradite, nel parlato, dal forte accento leccese, intrecciate alle sue note swingeggianti, mescolate alle sue “gocce di adriatico e malvasia”, ma la sua appartenenza geografica non viene sbandierata; questo è il punto di rottura, l’originalità di questo chansonnier un po’ sornione, ad un tempo svagato e puntuto, giocoso e engagé. I suoi testi sono minimalisti, ma le atmosfere sembrano quelle alcoliche di un night in una notte piovosa con i vetri che si appannano e il ghiaccio che si squaglia nei tumbler, il fumo che sale lento disegnando bizzarri ghirigori nell’aria opaca.

domenica 1 gennaio 2017