lunedì 21 maggio 2018

Compianto per i bambini siriani

L’appuntamento:
Lecce, 23 maggio 2018 – ore 19.30

FONDO VERRI
Via Santa Maria del Paradiso, 8 – Lecce

COMPIANTO PER I BAMBINI SIRIANI
Iniziativa culturale e umanitaria promossa da: Osservatorio Torre di Belloluogo e Fondo Verri
In Memoria di Annamaria Massari e Antonio Leonardo Verri nel 25° anniversario della scomparsa
Interventi: Maria Luisa Piemontese (in rappresentanza di Carla De Nunzio)
Mauro Marino, Maurizio Nocera , Piero Rapanà
Interventi musicali: Francesco Porpora (oboe), Beniamino Piemontese (tromba)
La Cittadinanza è invitata a partecipare

L’incontro ha il patrocinio
 dell’Amministrazione Comunale della Città di Lecce
e dell’Ammnistrazione Comunale di Caprarica di Lecce
***
La  “Nenia funebre per i Bambini siriani” di Beniamino Piemontese
di Costantino Piemontese
Premetto che non è facile commentare un’opera frutto di una persona conosciuta, soprattutto quando ben si conosce il carattere e lo stato d’animo dell’Autore, il mio gemello Beniamino.
Comincerei col dire che quest’Opera è una composizione straziante, una musica che ti trascina in uno stato di dolorosa prostrazione.
La successione del motivo, di quello che sembra un grido singhiozzato, che perdura in tutti i 4 Movimenti, ti riporta alle immagini strazianti delle città dei campi siriani puntellati da corpi di bambini feriti spezzati mutilati dilaniati.
E se la musica è la voce della coscienza, il grido straziante emesso dalla tromba di Beniamino è l’urlo di disperazione di Dio per il sangue dei Bambini siriani che gli uomini hanno versato come un fiume sulla terra, per colpa della loro stramaledetta voglia di potere.
Se il mio parere da appassionato ascoltatore di musica, vale qualcosa, poi, è che quasi sempre il Compositore non è il migliore Esecutore di un suo pezzo.
Ma in questo caso, conoscendo il percorso musicale del mio gemello Beniamino, che parte da quei lontani anni ’60 e che continua fino all’oggi, si capisce ascoltando questa sua Opera che egli esprime ed interpreta il Pentagramma con lo strumento a fiato in una singolare fusione tra tecnica esecutiva e approccio emotivo, ogni volta in modo irripetibile.
Beniamino hai portato a compimento, con quest’Opera, una parte importante del suo percorso di Compositore.
La strada che egli ha ancora davanti, come Esecutore, potrebbe indurre a soffermarsi su alcuni discordanze tra ciò che si intuisce che fosse espresso e quanto espresso “in diretta”.
Comunque, tutto ciò è solo il modesto parere di una persona che conoscendo fin troppo bene il Compositore non può restare freddo, distaccato e razionale nella critica.
Che dire di più? Complimenti.
Con l’Augurio che questa dolente voce di Tromba sia ascoltata!!!
Costantino Piemontese

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